Tre festival per un’abbuffata di Cultura
Modena e la provincia passerella dell’eccellenza italiana nei campi di arte, scienza, spettacolo, letteratura, filosofia
Memoria, Racconto, Fiaba: tre modi diversi di declinare la riflessione sull’uomo cogliendone le capacità di definirsi attraverso l’arte della narrazione, del ricordo e dell’invenzione fantastica che assume valore di simbolo e archetipo. Sono questi gli ambiti in cui si muovono i tre principali appuntamenti che caratterizzano questa settimana nella nostra provincia. Una settimana che vede in simultanea tre Festival e che porterà nelle piazze dei comuni delle Terre d’Argine, di Mirandola e a Villa Sorra di Castelfranco una quantità di incontri, spettacoli, reading, performance da lasciare sbalorditi. Sono oltre duecento, infatti, i titoli che segnano i cartelloni dei tre eventi con parterre di nomi del mondo della cultura italiana di massima levatura, non tanto e non solo per fama ma soprattutto per spessore e qualità.
La più “anziana” delle tre rassegne è quella che si sviluppa, già da ieri sera (inaugurazione e primi spettacoli a Soliera), nelle Terre d’Argine e che avrà da domani sede privilegiata a Carpi. La Festa del Racconto giunge quest’anno alla sua undicesima edizione che ne sancisce ormai la maturità con una struttura che si è via via consolidata e che vede in questo 2016 un deciso salto di qualità. Soprattutto nel weekend e soprattutto sul palco carpigiano dove sfilerà un’ampia selezione degli autori italiani oggi più affermati, la cui partecipazione sarà affiancata da quattro mostre, iniziative sui social e per famiglie e bambini.
Più giovane e in certo modo più di nicchia il Festival della Fiaba che, fin dalla prima delle tre edizioni finora raggiunte, trova ospitalità nella storica Villa Sorra di Castelfranco. Nato abbastanza in sordina anche in questo caso il Festival trova proprio nel 2016 un’accelerazione decisa, con un cartellone spalmato su due fine settimana e una intensificazione degli eventi consistenti in spettacoli, incontri con esperti, mostre, poeti e scrittori.
E infine, ultimo ma non ultimo, il neonato Memoria Festival che si presenta con credenziali e ambizioni notevoli considerata la levatura non solo dei protagonisti ma anche della struttura per la quale è stato creato un Consorzio ad hoc che coinvolge il Comune di Mirandola, la Fondazione Cassa Risparmio Mirandola, la Banca San Felice 1893 e altre realtà associative del territorio. Un impianto importante che, in questo caso, non può non richiamare un altro più noto festival della nostra provincia, quello della Filosofia. E a questo proposito, il neonato Memoria Festival sembra quasi una risposta all’aspirazione, da sempre mandata delusa dagli organizzatori dell’evento modenese di settembre, di accedere nel novero dei comuni ospitanti il gotha della filosofia internazionale. Saprà Mirandola essere all’altezza di un simile confronto? Dalla prima edizione verrebbe proprio da dire di sì. L’importante è, però, che questa moltiplicazione di eventi non vada nella direzione della concorrenza. Perché, per dirla con Hans Georg Gadamer “La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande”, purchè, appunto, ci sia volontà di “divisione” e condivisione. (r.s.u.)
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