Festival della Fiaba Serata Cavani con “Zebio Còtal”
CASTELFRANCO. Prosegue a Villa Sorra la terza edizione del Festival della Fiaba, che prosegue fino a domenica e tornerà il prossimo fine settimana fino a domenica 19. Il Festival oggi inizia alle...
CASTELFRANCO. Prosegue a Villa Sorra la terza edizione del Festival della Fiaba, che prosegue fino a domenica e tornerà il prossimo fine settimana fino a domenica 19. Il Festival oggi inizia alle 20 con le Botteghe degli artigiani - anima pulsante del Festival - che aprono le porte delle casette nel Giardino a loro dedicato per accogliere il pubblico e mostrare il “fare”, inteso come momento in cui si realizza ciò che prima era un sogno, un'idea e un pensiero immateriale. Come si racconta una fiaba? Come ci si prepara alla narrazione? Chi è il narratore? e la sua voce? Alle 20.30 nella Serra di Villa Sorra se ne parla con Nicoletta Giberti, direttrice artistica del Festival della Fiaba, in una conferenza dal titolo: “Antiche Voci, l'incanto di narrar fiabe”. Alle 21.30 invece Giulio Costa è protagonista di “Zebio Còtal”, dall'omonimo capolavoro di Guido Cavani, epopea della miseria contadina con una tensione da tragedia classica e un respiro da epica antica, in collaborazione con Ferrara Off. Dalle 21.30 nel Bosco della Villa va in scena - in diverse repliche fino a domenica - Fuprepa, uno spettacolo itinerante per uno spettatore alla volta, ideato e diretto da Nicoletta Giberti: un viaggio nel tempo del ricordo attraverso il presente, nel futuro che si concretizza sotto i nostri piedi, nel fitto del bosco di un luogo pieno di memoria, di acqua e di antichi sospiri. Alle 22.30 l'interno della Villa diventa la sede di una mostra (mixed media installation) di Andrea Saltini: Distruzione e ricostruzione del padre, un work in progress in forma di memorandum/scenografico che permette di ricordare ed esplorare gli aspetti più privati della vita dell'artista.
A concludere la serata sono le fiabe della tradizione, in voce semplice, raccontate sulle rive dello specchio d'acqua del Parco: da Raperonzola a Pelle d'orso, da Il viaggio di Pollicino a I tre capelli d'oro del diavolo, perché fino al diciassettesimo secolo le fiabe venivano raccontate tra adulti, diventando la principale forma di incontro e condivisione.
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