La vita rifiorisce col talento
Alla Dislocata e lungo il Panaro installazioni della Luedtke
VIGNOLA. L'arte è possibile con qualsiasi materiale, purché si abbiano le mani di artigiano e la disposizione alla creatività, non rinunciando a manifestare la ricchezza della vita, a definire uno stato d'animo, una sensibilità sottile, un turbamento, una misticità che Christiane Luedtke rinserra nei suoi lavori spesso materici, esposti fino al 19 giugno alla galleria Dislocata in via Cantelli 3. Opere in legno, plexiglas, argilla, tecniche miste con cui la tedesca determina un diverso modo di sentire e comunicare, con la consapevolezza che “vivere è cambiare, cambiare è vivere”. «L'arte - nota il curatore Raffaele Quattrone - diventa strumento di comunicazione tra vita passata e futura, fra dentro e fuori, tra la Germania dove Christiane vive e crea (docente presso l'Accademia di Amburgo) e l'Italia, in particolare Vignola dove mantiene un'attività economica avviata dal marito». E l'arte le ha permesso, dopo la morte del marito, di vedere il mondo oltre un velo di tristezza, senza smarrimenti, e di guardarlo in una diversa armonia che l'opera poeticamente annuncia e celebra. Lo rivela “La ragazza che aspetta” (argilla e smalto), proposta in tanti atteggiamenti di serenità, che pare connotarsi di vaghezza stupefatta. La vita, pur nella sua pesantezza, può aprirsi a strade imprevedibili, tendere alla leggerezza, come esprime la struttura in legno che trova stupore attraverso la cera, la tempera, pastelli ad olio e matite colorate. Si può attingere da vicende umane, persino tristi, una purezza d'immagine, come manifestazione di grazia, di una rinnovata esistenza che Christiane indica in una inestricabile rete di leggiadri elementi in plexiglas, dal titolo “Noi non ci perdiamo”. Lo stesso vale per l'installazione "Mobile" che protende verso il soffitto, con i suoi giochi di ritmi dettati da inestricabili fili in acrilico e di plexiglas che danzano nello spazio della galleria. E le sollecitazioni ad “un dialogo tra noi” giungono da 20 disegni ad inchiostro su carta che sembrano verificare modelli di pensiero e di comportamento solo apparentemente distanti, aspirazioni ideali, la dimensione rituale, quasi sacrale, dei nostri gesti quotidiani. Promotrice di progetti di arte pubblica, la Luedtke è autrice di sculture in ferro collocate presso le centrali idroelettriche del fiume Panaro, riscoperte, il 29 maggio, durante un percorso a tappe con l'artista.
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