Gazzetta di Modena

Anna Bonaiuto, una bimba perduta e il sisma a Napoli

CARPI. Anna Bonaiuto, attrice di fama internazionale, ha ufficialmente inaugurato la Festa del Racconto, venerdì sera, presso il Pronao del Teatro Comunale. Dopo il saluto dell’assessore Morelli e...

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CARPI. Anna Bonaiuto, attrice di fama internazionale, ha ufficialmente inaugurato la Festa del Racconto, venerdì sera, presso il Pronao del Teatro Comunale. Dopo il saluto dell’assessore Morelli e del direttore artistico Cardone, l’artista ha interpretato l’opera di Elena Ferrante, la misteriosa autrice (o autore?) contemporanea più amata in Italia e all’estero. L’emozionante reading teatrale ha dato voce ai passaggi più intensi tratti dal ciclo L’amica geniale - quattro volumi: L’amica geniale, Storia del nuovo cognome, Storia di chi fugge e di chi resta, Storia della bambina perduta (edizioni E/O) - dedicati all’amicizia tra Lina e Lenù, nata e cresciuta nell’arco di sessant’anni in un rione della periferia napoletana. «E’ la storia di un’amicizia molto complessa – ha affermato la Bonaiuto - raccontata con grande profondità. Si va a fondo, come poche volte accade nel trattare dell’amicizia tra donne dove esiste, sì, la generosità, l’affetto e il calore, ma dove trovano radici anche la competizione, l’invidia e tratti oscuri e ambigui». Un passaggio in particolare ha fortemente mosso gli animi della platea: le pagine dedicate, nel quarto volume, al sisma di Napoli. «Il terremoto del 23 novembre 1980 ci entrò dentro le ossa, cacciò via la consuetudine della stabilità e della solidità, la certezza che ogni attimo sarebbe stato identico a quello seguente: la famigliarità dei suoni e dei gesti, la loro sicura riconoscibilità. Subentrò il sospetto verso ogni rassicurazione».

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