Palazzo dei Pio stregato da Rampin
Divertente esibizione dell’illusionista che, tra finzione e realtà, ha fatto riflettere
CARPI. Alla Festa del Racconto c'è stato spazio anche per l'illusione e la magia come quella dello psichiatra, psicoterapeuta e illusionista Matteo Rampin, che ha stregato e fatto divertire il pubblico del cortile d’onore di Palazzo dei Pio.
Un incontro incentrato su quello che pensiamo, tutto ha la forma di una storia, un misto tra finzione e verità e ogni giorno viviamo in un mondo che ci mette sempre davanti a sfide nuove dove dobbiamo usare bene la mente. Una serata iniziata con un racconto, quello del palazzo dei Pio: «C’era una volta un palazzo popolato di animali e di esseri umani, un luogo antico e pieno di storia e si dice che chi entra di sera possa sentire ancora le voci delle persone che hanno agito nel bene e nel male. Il palazzo - continua a raccontare Rampin - ha visto antiche ricchezze e c’è chi vorrebbe riavere quei periodi: le persone cercano sempre qualcuno che abbia dei poteri, dei maghi ma purtroppo ogni tanto in qualcuno di questi salta fuori un potere nefasto e pericoloso, ipnotico». A volte quindi le persone sono alla ricerca di un mago che però può essere sia buono che cattivo: «Ogni tanto le persone sono contente che si facciano avanti questi maghi. Qui è un peccato che tutto quello che è successo non succeda più. Adesso sono ricordi e quindi le persone cercano un mago ma sappiatelo, lo possono trovare cattivo o buono». Dopo questo primo monologo Rampin è entrato nel vivo dello spettacolo “divertendosi” ma soprattutto facendo ridere il pubblico presente con la sua sagace ironia. I suoi cinque volontari hanno giocato con la magia della levitazione, ovvero sollevare uno dei volontari seduti sulla sedia. Ovviamente la magia è avvenuta grazie al sollevamento fisico ma la l’illusione comunque c’è, come ricorda ancora Rampin. Un illusionista che però, tra scherzi e falsi miti è riuscito davvero, con alcuni trucchi, a incantare la folla. In chiusura ha voluto salutare il pubblico ricordando una famosa frase di Eleanor Roosevelt: “L’unico modo per realizzare i nostri sogni è svegliarci”, quindi mettere insieme le idee e portarle avanti, tutti insieme, ecco quello creerà una forza sorprendente.
Serena Fregni
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