Gazzetta di Modena

Curreri: tra acustica e rock ecco il nostro show per Carpi

di Valeria Cammarota
Curreri: tra acustica e rock ecco il nostro show per Carpi

Il leader degli Stadio illustra lo spettacolo che la band presenterà il 3 luglio Una scenografia ipertecnologica e per la prima volta sul palco anche una donna

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CARPI. Si avvicina la prima edizione del Carpi Summer Fest, quattro concerti - dal 3 al 6 luglio - patrocinati da Comune e Radio Bruno. Tre artisti italiani e una star internazionale saranno i protagonisti: il 3 luglio gli Stadio, vincitori del 66° Festival di Sanremo, il 4 Malika Ayane, il 6 la star internazionale Anastasia e il 5 luglio Boosta dei Subsonica. Ieri mattina Gaetano Curreri, voce degli Stadio, ha incontrato i giornalisti per raccontare in anteprima i particolari del tour “Miss Nostalgia” e ripercorrere il percorso musicale del gruppo.

«Lo spettacolo - ha spiegato - vuole coniugare la nostalgia con l’estate, una delle stagioni più nostalgiche, soprattutto quando è passata. Il palco sarà bellissimo, ricco di tecnologia e contributi video, il che è insolito per gli Stadio, dato che siamo sempre stati molto più attenti alla musica che alla parte scenografica. Vi sarà un momento acustico dal titolo “Allestimento poetico a cielo aperto”, lungo medley di canzoni che si vorrebbero cantare proprio d’estate, sotto un cielo stellato. Proporremo molto del nuovo disco il più bello, forse, insieme a “Occhi negli occhi” e “La faccia delle donne”. Per la prima volta salirà con noi sul palco una donna, la mia corista Carlotta Cortesi, che canterà le canzoni che ho scritto per le “mie” donne, quelle che amo di più: Patty Pravo, Noemi, Irene Grandi e Laura Pausini. In quel momento verrà fuori il Gaetano Curreri autore e non solo cantante».

Uno spettacolo dove difficilmente si riuscirà a rimanere seduti. «Ci sarà una parte molto rock - ha continuato Curreri - pensiamo a “Tutti contro tutti”, brano che ho inciso con Vasco Rossi. Ma ci sarà anche l’anima cantautorale degli Stadio, quella più introspettiva, cui ci sentiamo di appartenere, fatta di collaborazioni con Lucio Dalla, Luca Carboni, Ivano Fossati, Roberto Vecchioni». La carriera degli Stadio inizia 30 anni fa. «I Nomadi sono i miei ispiratori - ha continuato - ho una grande passione per Augusto Daolio che, per me, rappresenta il John Lennon italiano, poliedrico: poeta, pittore, cantante. Da allora sono passati tanti anni. Chi potrà a mio parere raggiungere i 30 anni di carriera? Noemi sicuramente - ha risposto - un’artista completa, non “di moda”, dotata di grande profondità, non costruita a tavolino. Poi Valerio Scanu, verso cui nutrivo un certo pregiudizio: poi l’ho conosciuto e credo sia un artista completo. Loro sapranno sfidare il tempo. Oltre a Fabrizio Moro verso cui nutro una grande passione». Tanto amore anche per i duetti. «Vasco Rossi mi prende in giro dicendo che ho duettato con tutti - ha spiegato - mentre ho sempre cercato di farlo con persone in cui mi posso riconoscere. Amo cantare con Noemi e credo molto anche in Francesca Michielin: mi piacerebbe duettare con lei, perché oltre che cantante è anche musicista». Gaetano Curreri ha il volto entusiasta: a quasi un anno di distanza ancora non si capacita della vittoria sanremese. «È stata una felicità indescrivibile, che stiamo razionalizzando solo ora - ha raccontato - Il premio alla carriera, quello nella serata delle cover e della critica radiotelevisiva, il premio per la miglior canzone... Quest’ultimo, conferito dall’orchestra, era quello cui tenevo maggiormente, intitolato a Giancarlo Bigazzi, con cui ho avuto la fortuna di collaborare. Di più non potevo desiderare».

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