Gazzetta di Modena

Arte, tappeti, arazzi: in mostra la storica collezione Verolino

di Stefano Luppi
Arte, tappeti, arazzi: in mostra la storica collezione Verolino

Antonio, figlio del fondatore Raffaele, gestisce una galleria in piazza Roma «Tra i pochi a favore della pedonalizzazione. Ora servono eventi e nuove idee»

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Il Comune organizzerà l'anno prossimo, alla palazzina Vigarani dei Giardini Pubblici, una grande mostra dedicata alle collezioni di Raffaele e Antonio Verolino, padre e figlio, da decenni tra i principali raccoglitori e commercianti di tappeti antichi e moderni. Le parti hanno già stabilito una intesa di massima - sindaco Muzzarelli e vicesindaco Cavazza hanno incontrato la famiglia - e si preannuncia un appuntamento importante sulla falsariga della rassegna dedicata ai collezionisti locali di grande arte contemporanea andata in scena al Mata alcuni mesi fa. Anche i Verolino, infatti, dispongono di pezzi unici, storicamente fondamentali e del valore di molto decine di milioni di euro: non solo di molti artisti del '900, ma anche quelli prodotti dalle antiche manifatture Savonnerie e Aubusson oppure quelli disegnati da Andrea Mantegna e da Giulio Romano per i Gonzaga. Oggi a fianco della attività storica del padre, Antonio Verolino, 35 anni, laurea in Beni Culturali con esperienze in America, gestisce uno spazio all'angolo tra piazza Roma e largo san Giorgio che realizza tappeti originali disegnati da grandi artisti come Enzo Cucchi, Luigi Ontani e Joe Tilson. «Inoltre - spiega Verolino - stiamo trasformando lo spazio di piazza Roma in una nuova galleria d'arte contemporanea: abbiamo organizzato mesi fa una prima rassegna dedicata a Mode2, mentre oggi abbiamo visibile fino all'11 luglio la rassegna dedicata al grande artista Zero T. Il suo vero nome è Paolo Capezzuoli e tra le varie esperienze collabora con Slam Jam, uno dei principali distributori di streetwear al mondo: è alla sua seconda mostra in Italia, dopo la Biennale di Venezia e per noi ha allestito lo spazio con ceramiche, dipinti e oggetti. Lui e Mode2 sono due noti street artist e per questo collaboriamo con una vera autorità in materia, l'esperto modenese Giorgio De Mitri. Inoltre per quanto riguardaa le mostre ci consiglia lo storico dell'arte Luca Massimo Barbero della Guggenheim di Venezia».

A settembre cosa organizzate?

«La nostra terza mostra sarà una monografica dei noti ceramisti Bertozzi&Casoni, realizzata in occasione del Festivalfilosofia. Volevamo esporre anche sculture all'aperto in piazza Roma ma tecnicamente era troppo complicato. Continuiamo anche con l'attività Verolino Contemporary, iniziata quattro anni fa e dedicata a tappeti e arazzi contemporanei».

Lei lavora in piazza Roma cosa pensa della piazza?

«All'inizio ero tra i pochi commercianti favorevoli alla pedonalizzazione che mi pare che sia stata importantissima. Certo ora vanno realizzati eventi culturali a 360 gradi, tutto l'anno, con molta musica e attività come quella di Bottura e il cotechino. Penso che piazza Roma andrebbe arredata con opere d'arte contemporanea per renderla più apprezzabile. Servono idee sul lungo periodo e penso non sarebbe male avere un gruppo di una decina di persone in grado di dare pareri in campo artistico».

Come vede la situazione culturale a Modena?

«Occorre ancora lavorare molto e serve l'impegno di tutti. Pensiamo solo cosa si potrebbe fare con la Civica e l'Accademia militare, sono simboli di Modena e andrebbero gestiti con programmazioni di lunga durata. E poi c'è un gallerista storico come Emilio Mazzoli che andrebbe corteggiato: ad esempio perché l'amministrazione non gli fa una offerta per il suo cavallo di Paladino che sta così bene vicino alla Manifattura». Uno spazio, quello di Verolino, che si svilupperà attraverso sei mostre all'anno e dialogherà con la vendita degli arazzi e dei tappeti: «I primi - conclude il gallerista - sono più facili da vendere mentre per i tappeti è più complesso, anche coinvolgere gli artisti è complicato: noi non ci limitiamo a chiedere loro un disegno, ma li portiamo a vedere le manifattura, gli coinvolgiamo a tutto tondo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google