Gazzetta di Modena

Il percorso: ecco come lavorano gli artisti

Il percorso: ecco come lavorano gli artisti

Nella prima sezione video, foto e documenti. Nella seconda alcune opere realizzate per la mostra

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MODENA. La mostra curata da Pietro Rivasi e allestita, con perizia, da Fausto Ferri e la sua squadra si lascia apprezzare per la qualità dei materiali esposti: suddivisa in due sezioni permette, senza esagerare con il numero di opere visibili come invece accaduto di recente a Bologna, di comprendere secondo quali logiche si muovono alcuni dei principali writers di oggi. Nel primo spazio, a destra entrando alla Palazzina Vigarani, si dà conto dell'aspetto strettamente documentari della Street art, attraverso l'esposizione di immagini, video e installazioni degli artisi Zelle Asphaltkultur, Moses & Taps, Bb's, Fra32, Sauli Sirvio. Saranno nomi che, al di là degli esperti, non diranno molto al grande pubblico che però se si recherà alla palazzina avrà modo di comprendere tutto riguardo la vita di questi autori spesso anonimi che utilizzano il termini "boombing" quando si riferiscono all'esplosione dei colori dettati dalle loro opere presenti su muri pubblici e privati e soprattutto sui treni. L'opera esposta forse più importante di questa sezione è una sorta di catalogo generale per immagini, una installazione particolarmente suggestiva dell'artista Fra32 dove sono documentati tutti i lavori eseguiti sui treni nel corso degli anni. Opere, lo ricordiamo, spesso illegali, per cui il lavoro esposto diventa particolarmente importante perché è rarissimo avere la possibilità di vederlo. La seconda sezione, nel lato sinistro entrando alla Palazzina, focalizza invece con attenzione i lavori di Francesco Barbieri, Egs, Pal Crew oltre a opere realizzarte appositamente per questo appuntamento da Olivier Kosta-Thefaine e da Matteo Ceretto Castigliano/Ct. Sono qui presenti opere che potremmo definire di post-graffitismo perché si tratta certo di lavori realizzati nell'ambito dello spazio urbano, ma esposte poi in musei e gallerie: i lavori più interessanti solo quelli, recentissimi, di Egs: si tratta di "mappe del mondo" che dimostrano l'abilità chirografica dell'artista che utilizza visivamente le parole rimodellandole in varie forme. Introduce la mostra l'opera monumentale Jardin" di Olivier Kosta Thefaine, legata all'arte ambientale più che ai graffiti.

Stefano Luppi

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