Modena, città fra le prime a valorizzare questo genere
MODENA. La città della Ghirlandina è storicamente una delle meglio accreditate per realizzare una mostra come quella della Galleria Civica che sarà inaugurata oggi: dagli anni Sessanta è attiva, con...
MODENA. La città della Ghirlandina è storicamente una delle meglio accreditate per realizzare una mostra come quella della Galleria Civica che sarà inaugurata oggi: dagli anni Sessanta è attiva, con i suoi artisti e soprattutto con alcune mostre, in questo settore. Modena è stata una delle prime città in Italia ad accorgersi e ad anticipare questa forma artistica.
Ad anticipare tutto, infatti, è stato ancora una volta Franco Vaccari che insieme a Della Casa, Parmiggiani, Guerzoni e altri nel 1967 a Fiumalbo diede vita a "Parole sui muri" con l'esposizione di numerosi esempi di manifesti e segni che in un certo senso anticiparono l'arrivo della Street art vera e propria.
Ma negli anni Ottanta la città realizza eventi che ancora si ricordano perché chiamano in causa quello che poi diverrà uno degli artisti contemporanei più noti al mondo, Jean-Michel Basquiat.
Il primo a esporre opere dell'artista che esordì a New York con lo pseudonimo "Samo" fu infatti, nel 1981, il gallerista Emilio Mazzoli e l'anno seguente la Galleria civica espose Basquiat in una storica mostra. Basquiat non amava Modena - nei suoi diari scrisse che si annoiava in città e anche presso la discoteca Snoopy - ma certo sotto la Ghirlandina, grazie al lavoro prima del gallerista privato e poi del museo pubblico, ottenne i suoi primi successi anche se all'epoca ci furono anche polemiche.
Ma c'è molto a Modena in tema di graffiti. Vanno ricordate, agli inizi degli anni Duemila, le mostre di Pietro Rivasi dedicate al festival Icone (Blu, Ericailcane e altri graffitisti) e l'approfondita attività di un esperto come Giorgio De Mitri. C'è anche da segnalare l'attività importante in questo ambito delle gallerie private Avia Pervia e D406 (di quest'ultima il curatore della mostra odierna è socio), inoltre la Biblioteca civica Poletti detiene un ampio patrimonio librario dedicato a questa forma artistica.
Stefano Luppi
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