Grandi nomi e compagnie per un cartellone di qualità
Sul palco autentici capolavori come il Faust di Anna Peschke, la Fedra di De Rosa Poi Lavia, Gassmann, Bergonzoni, la Costa... Tre titoli di balletto e uno di operetta
VIGNOLA. È un gioiello tutt'altro che piccolo del patrimonio culturale della nostra provincia il vignolese Teatro Ermanno Fabbri, donato alla città delle ciliegie da un importante imprenditore che ha così voluto legare il proprio nome al luogo natale. Al di là, comunque, della significativa emergenza architettonica, è avere nel DNA l'impronta di Emilia Romagna Teatro che ha poi fatto di questo teatro un punto di riferimento così rilevante, anche perché la moderna funzionalità delle sue strutture lo rendono appetibile per l'allestimento di spettacoli di grande rilievo e tecnologicamente all'avanguardia, come dimostra l'ospitalità che verrà concessa la prossima stagione ad una delle produzioni maggiormente attese di Ert, l'adattamento di “Delitto e castigo” di Kostantin Bogolomov, che proprio a Vignola vedrà porre i ritocchi definitivi. Ma questo è solo uno degli aspetti toccati nella conferenza stampa di presentazione della futura stagione del teatro Fabbri tenuta ieri nel ridotto dello Storchi dal sindaco vignolese Mauro Smeraldi, assieme a Giuseppe Pesci, vicepresidente della Fondazione di Vignola, e Luigi Pedroni, Coordinatore programmazione e gestioni teatri di Ert. Espletati gli imprescindibili passaggi istituzionali, come ringraziamenti reciproci e specifici ed attestazioni di soddisfazione riguardo ai progetti trascorsi ed in corso, le cose più importanti emerse sono state sicuramente, oltre ad un cartellone che nella sua interezza è presentato a parte, la conferma dell'impegno triennale della Fondazione e della collocazione del Fabbri fra le attività primarie del Comune vignolese che garantisce continuità ai progetti di Ert, con particolare riferimento agli interventi sul territorio, vedi la collaborazione con l'attività di Fabricanda, giovane gruppo di cultori del cinema, la partenza di un progetto di alternanza scuola-lavoro che coinvolgerà il corso di Comunicazione del Liceo classico Allegretti, le rassegne domenicali per le famiglie e quelle di teatro per le scuole. La costruzione di una nuova generazione di fruitori dell'esperienza teatrale è tra i vincoli per la sopravvivenza stessa del teatro, ma naturalmente tutto ciò sarebbe sterile se la proposta artistica non fosse all'altezza, come invece conferma essere anche la prossima stagione di Vignola, dove si succederanno, sul palco, autentici capolavori come il “Faust” di Anna Peschke realizzato con l'Opera di Pechino, l'interessantissima “Fedra” di Andrea De Rosa, spettacoli di rilevanza assoluta come “Porcile” di Valerio Binasco, “La pazza della porta accanto”, dedicato da Claudio Fava ad Alda Merini, certezze come il Pirandello di Lavia o “Nessi”, dove Bergonzoni raggiunge alcuni dei suoi momenti migliori. Per non parlare delle attese per Lella Costa diretta da Baliani o le straordinarie coreografie di “Night Garden” di Anthony Heinl. Cui, come è ormai consuetudine, si aggiungerà un appuntamento sicuramente imperdibile di Viefestival, in autunno. Lo scorso anno si sono registrati 728 abbonamenti e circa 9000 presenze: la sostanziale conferma dei prezzi lascia immaginare che i risultati non possano che confermarsi se non migliorare.
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