Viaggio al termine della notte con miserie e orrori di guerra
In piazza Sitti lo spettacolo teatrale tratto dal testo dello scrittore Cèline Elio Germano accompagnato dalle musiche di Teardo: un duo capace di stupire
SOLIERA. «Viaggio al termine della notte di Céline - spiegava il protagonista Elio Germano lo scorso anno ai tempi della prima romana dello spettacolo omonimo messo in scena insieme ai musicisti Teho Teardo e Martina Bertoni - è un romanzo che travalica la narrativa e diviene una esperienza filosofica. C'è qui un senso drammaturgicamente profondo legato alla leggerezza che spiega agli uomini come l'unico fine raggiungibile siano le emozioni, ma c'è anche nei nostri tempi la tendenza all'antipolitica che deriva da una crisi di valori che fa assomigliare la nostra epoca a quella degli anni '30 del Novecento».
L'attore, pluripremiato e interprete nel 2014 di Giacomo Leopardi per il film "Il giovane favoloso" di Mario Martone, arriva stasera in piazza Ugo Sitti a Soliera in occasione di Arti Vive Festival con un rinnovato "Viaggio al termine della notte" liberamente tratto dal testo dello scrittore Louis-Ferdinand Céline: lo spettacolo costa 10 euro, si tiene a partire dalle 22,30 e i biglietti sono in via di esaurimento (Tutte le info: www.artivivefestival.it).
Germano, che ha abituato il pubblico teatrale e cinematografico a ruoli dalla differente qualità interpretativa insieme a Teardo, che ripercorre musicalmente alcuni frammenti del "Viaggio", dà vita a una partitura recitativo-musicale notevole, restituendo, in una nuova partitura, la disperazione grottesca di questo capolavoro del Novecento la cui perplessità nei confronti del genere umano viene raccontata attraverso una scrittura musicale che prevede archi ed elettronica. Ne nasce una dimensione cameristica dove le immagini evocate dal testo si inseriscono nelle atmosfere cinematiche di Teardo, capaci di dare vita alla successione di eventi sonori e verbali dove la voce esce dalla sua dimensione tradizionale fino a divenire appunto suono. In quel suono Teardo crea un ambiente nel quale Elio Germano può suggerirci nuove prospettive sulle disavventure di Bardamu, il protagonista del libro e dello spettacolo, e gli orrori della guerra, a contatto con una miseria morale, prima ancora che umana, in un clima in cui il pessimismo inconsolabile sulla natura dell'uomo, sulle istituzioni, sulla società e sulla vita in generale, non consentono alcuna speranza.
Un duo, quello di Germano e Teardo, capace di stupire, visto che il primo è uno degli attori italiani più interessanti e premiati della sua generazione, insignito al Festival di Cannes nel 2010 del premio per l'interpretazione maschile per "La nostra vita" e vincitore di tre David di Donatello. Teardo, da parte sua, è un musicista e compositore attivo nella scena industriale italiana fin dagli anni '80, noto al grande pubblico soprattutto per le molte colonne sonore, tra cui quella de "Il Divo" di Paolo Sorrentino che nel 2009 gli valse il David di Donatello. Prima di questo spettacolo il pubblico potrà assistere gratuitamente, alle 21 in piazza Lusvardi, allo show della Banda Rulli Frulli. Ad un anno dal loro memorabile spettacolo a Soliera, torna ad Arti Vive Festival la coloratissima band composta da ragazzi della Bassa modenese che hanno passato l'inverno a creare nuova musica, e ora sono pronti a sorprendere ancora una volta con il loro nuovo live intitolato "Cinquanta Urlanti".
Stefano Luppi
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