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Arti Vive Festival in piazza Lusvardi chiude sulle note dei Gogol Bordello

Arti Vive Festival in piazza Lusvardi chiude sulle note dei Gogol Bordello

Oggi 3 luglio Arti Vive Festival chiude la sua decima edizione con una grande festa in piazza Lusvardi, con i newyorkesi Gogol Bordello. La band tzigana più conosciuta al mondo suonerà alle 21.30,...

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SOLIERA. Oggi 3 luglio Arti Vive Festival chiude la sua decima edizione con una grande festa in piazza Lusvardi, con i newyorkesi Gogol Bordello. La band tzigana più conosciuta al mondo suonerà alle 21.30, preceduta dall’esibizione dei Joe e i suoi fratelli. Prima, alle 18.30, in piazza Fratelli Sassi, a suonare saranno Dea Dea e Rifkin Kazan. Dalle 17.30 in poi, nelle vie del centro entreranno in funzione i mercatini di abiti vintage, i truck e le ape car del Soliera Street Food; prenderanno avvio le performance di street live painting e l’installazione fotografica interattiva “K’now yourself”. L’ingresso per il concerto principale è di 15 euro.

Dei Gogol Bordello si è innamorata perfino Madonna. La loro musica e i loro dischi sono un concentrato di musica gipsy, chitarre e urla punk, fisarmoniche slave, percussioni tribali e tanto divertimento. Eugene Hutz e soci sono soliti dichiarare: «Vogliamo trascinare il pubblico fuori dalla palude dell’estetica postmoderna e portarlo verso nuove forme di energia». Per realizzare questo loro progetto rivoluzionario, i Gogol Bordello hanno scelto un suono inclassificabile ma riconoscibilissimo. E soprattutto dei live show travolgenti. Dopo aver lasciato l’Ucraina di Chernobyl, Hutz ha fondato i Gogol Bordello a New York nel 1999 con l’idea di dar vita a un sound internazionale, caratterizzato dalla diversa età, cultura e provenienza dei suoi membri.

Assistere ad un concerto dei Gogol Bordello è infatti un’esperienza folle, esaltante, devastante e catartica. Arrivato in un circo punk, il pubblico viene letteralmente spazzato via dall’energia inarrestabile che arriva dal palco. Ogni brano durante le loro esibizioni si evolve e cambia forma, siano essi tratti da “Super Taranta” (2005) che da “Gispy Punks” (2007) che dall’ultimo “Pura Vida Conspiracy” o da uno degli album precedenti.

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