Con Franco Guerzoni la ceramica si veste d’arte
Il modenese, insieme ad altri creativi, partecipa al progetto Cedit di Florim Trasferita su grandi superfici la particolare iconografia dell’artista
FIORANO. Per il rilancio dell'attività del marchio Cedit - Ceramiche d'Italia, una produzione di alta gamma di Florim Ceramiche, sono stati chiamati gli artisti Franco Guerzoni e Giorgio Griffa, e quattro designer: Barbara Brondi & Marco Rainò; BRH+, Marco Casamonti; Archea Associati, Matteo Nunziati, Giorgia Zanellato & Daniele Bortotto; Studio Zanellato Bortotto.
Continua così il dialogo dello storico marchio con il mondo della pura creatività, stabilendo un sistema di rapporti per avverare nuovi linguaggi di libera reinvenzione. Come quello del modenese Franco Guerzoni che porta le sue famose "archeologie" a nuovi incontri e seduzioni con la realtà produttiva. È per l'artista una operazione di trasferimento su grandi superfici di una particolare iconografia, ricca di suggestioni di modelli culturali che si misurano tanto ad un passato lontano, quanto ad un passato recente. Le grandi lastre ceramiche sono caratterizzate da fondi articolati, mossi da sovrapposizioni e sottrazioni di materie fragili e da pigmentazioni dense e frammentate poi strappate con la tecnica dello "strappo d'affresco". «Un'immagine vissuta, sottoposta - dice Guerzoni - ad un viaggio accelerato nel tempo, con le sue abrasioni, i distaccamenti e le sue narrazioni». Opere di struttura grandiosa che sostengono una pluralità di valori conoscitivi e conducono ad una riflessione sul significato del tempo e della storia, richiamando civiltà antiche, capaci di incarnare una trama epica di esperienze individuali e di una collettività, le diverse qualità dell'uomo, un "credo" che l'opera d'arte riesce a tenere in vita.
Anche Giorgio Griffa porta la sua poetica in questo progetto di vitalità di un marchio sempre alla ricerca di forme d 'arte come sintesi di pensiero e di immaginazione, di possibili analisi e di recuperi anche memoriali, senza esulare dai limiti di un linguaggio come sistema autonomo e autoreferenziale. Ampiamente differenziate anche le interpretazioniche dei designers, che incarmano sottigliezze disciplinari, mantenendo viva l'intima tensione dell'immagine che si configura come autonoma ragione di ricerca ideativa e fattuale nelle composizioni ceramiche che testimoniano l'evoluzione di altissima gamma della migliore tradizione manifatturiera italiana.
Le sei collezioni sono state presentate in anteprima alla Milano Design Week 2016, sottolineando come Cedit - Ceramiche d'Italia sappia rinnovare un colloquio con alcuni tra i più importanti artisti, architetti e designers della propria generazione. E ciò accade da oltre mezzo secolo, tanto che il marchio si pone, sin dal Novecento, come garanzia per ampie soluzioni di decoro e di resa cromatica del tutto originali nell'architettura d'interni. Le sue storiche collezioni portano orgogliosamente la firma di figure di spicco, come Marco Zanuso, Ettore Sottsass, Alessandro Mendini, Sergio Asti, Emilio Scanavino, Mimmo Rotella, Gino Marotta - artefici di un vero e proprio standard creativo di altissimo livello - affiancate da preziose realizzazioni di singoli complementi d'arredo ceramici disegnati da grandi maestri, quali Achille e Pier Giacomo Castiglioni, dal Gruppo Dam e, ancora, da Ettore Sottsass.
Cedit - Ceramiche d'Italia è stato recentemente premiato a New York dalla rivista statunitense Interior Design e dalla fiera Icff con il NycxDesign Award nella categoria 'building products'.
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