Gazzetta di Modena

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Modena, a Giardinner arrivano Martina Dell’Ombra Nek, Gruber e Gazoia

Gruber e Nek
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Gruber e Nek

Dopo la giornata di apertura di ieri il Il festival “Giardinner”, organizzato dalle associazioni La Piattaforma e Mumble, prosegue oggi e domani nel “salotto verde” dei Giardini ducali

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MODENA. Dopo la giornata di apertura di ieri il Il festival “Giardinner”, organizzato dalle associazioni La Piattaforma e Mumble, prosegue oggi e domani nel “salotto verde” dei Giardini ducali. Buona musica, cibo e iniziative gratuite nei giorni di programmazione.   Alle 19 di oggi, la presentazione di un progetto per l’educazione in Etiopia. A promuoverlo è il fotografo modenese Alessandro Chiossi, accompagnato sul palco dal cantautore sassolese Nek. Si prosegue con l’aperitivo, quindi alle 21 è la volta di una vera e propria web star. Martina dell’Ombra, dopo aver conquistato Youtube, arriva infatti sul palco di Giardinner per presentare la sua Italia del futuro. Pariolina un po’ tuttologa e un po’ ignorante strapperà una risata, lasciando il dubbio che la sua satira tagliente ci stia rivelando i mostri peggiori della nostra società. A seguire arrivano i Simons, band modenese che segue Giardinner fin dalla prima edizione, mentre la chiusura è affidata al djset di un’altra celebrity locale: Piet Row. Domani si parte leggermente in anticipo. Alle 18.30 Lilli Gruber, giornalista e conduttrice tv, presenta il suo ultimo libro “Prigionieri dell’Islam” (Rizzoli, 2016), ponendo una domanda quanto mai attuale: come facciamo a costruire un futuro capace di integrazione sociale? Dopo il consueto happy hour, altro appuntamento con l’autore. Alle 21 Alessandro Gazoia presenta “Senza filtro. Chi controlla l’informazione”. Insieme ad Andrea Zanni, racconterà che cosa sta succedendo nel mondo dei media da quando il web ha conquistato un ruolo di primo piano. Dalle 22, infine, il palco è affidato al cantautore elettronico Jolly Mare, che farà ballare prima con un concerto e poi con un dj-set. Il festival segue lo schema consolidato nelle passate edizioni: incontri, musica e stand gastronomici si fondono nell’atmosfera di una serata di mezza estate. Ma le novità non mancano: a partire dalla durata, per la prima volta di tre giorni. La programmazione poi, rimarcano gli organizzatori, quest’anno compie un salto di qualità con volti noti della scena musicale e culturale italiana e incontri di spessore. Prima di tutto, comunque, Giardinner è  sempre stato e rimane un evento di beneficenza. Ogni anno gli organizzatori scelgono un’iniziativa, e per il 2016 la scelta è ricaduta su un progetto per l’educazione in Etiopia.

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