Il piano e la voce di Johnny O’ Neal aprono il Castelfranco Jazz Festival
Prende il via stasera, 13 luglio, la prima edizione del Castelfranco Emilia Jazz Festival 2016 promossa dal Comune in collaborazione con l’associazione Amici del Jazz. Alle 21, in piazza Garibaldi,...
CASTELFRANCO. Prende il via stasera, 13 luglio, la prima edizione del Castelfranco Emilia Jazz Festival 2016 promossa dal Comune in collaborazione con l’associazione Amici del Jazz. Alle 21, in piazza Garibaldi, Ensemble dei laboratori Jazz Amore Mio mentre, alle 21,30 The Legendary Johnny O’ Neal. Con O' Neal (piano e voce) ci saranno Luke Sellick (contrabbasso) e Charles Goold (batteria).
Il progetto del Festival prevede poi l’inserimento dei giovani musicisti che hanno partecipato ai laboratori “Jazz amore mio”all’interno della rassegna Colli in Musica, organizzata lo scorso giugno dall’associazione Amici del Jazz tra Levizzano e Castelvetro: nelle due serate apriranno due gruppi per un’esibizione molto importante nell’ottica dello sviluppo della didattica e della professione del musicista.
Guidati dal pianista Stefano Calzolari (che ha condotto con Spike Wilner i laboratori di Levizzano in veste di docente e traduttore) ci saranno Valerio Renzetti alla tromba, Maurizio Borsari al sassofono tenore, Simone Di Benedetto al contrabbasso e Gabriele Russello alla batteria. Dopo la breve esibizione il quintetto lascerà il palco a Johnny O'Neal, giunto a Castelfranco Emilia per un concerto che regalerà al pubblico un concentrato di jazz incarnato al meglio, da una delle ultime leggende di questa musica.
La sua vicenda ricorda quella dei molti jazzmen usciti repentinamente di scena e in qualche caso riscoperti in età avanzata. Nato a Detroit 58 anni fa, O'Neal ebbe un momento di notorietà nei primi anni Ottanta, quando operava a New York. Lasciata la metropoli nel 1986, ha trascorso i decenni seguenti ad Atlanta, St.Louis e Detroit in condizioni sempre più precarie, aggravate da seri problemi di salute. Tornato a suonare a New York il pianista ha scoperto che il pubblico apprezzava anche il suo stile vocale e ha iniziato così a cantare accompagnandosi con la sua voce polverosa a tinte blues.
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