Gazzetta di Modena

Woodstock sulla via Emilia inizia a suonare

Woodstock sulla via Emilia inizia a suonare

Oggi alle 18 a Spezzano scatta la tre giorni musicale: 70 band, attese migliaia di persone

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FIORANO. Se c’è un festival rimasto indelebile nella memoria di tutti, sia di chi c’era, sia di chi ne ha ripercorso i tre giorni memorabili attraverso foto e filmati di repertorio entrati nel mito, quello è senz’altro il festival di Woodstock. Perché ci sono date che segnano la storia e quei tre giorni - dal 15 al 18 agosto del 1969 - sono entrati di diritto nell’olimpo dei grandi eventi che hanno cambiato un’epoca. Un’epoca in cui la diffusione della cultura hippie era all’apice, in cui lo slogan dei “figli dei fiori” - “Peace and Love” - trovava la sua valvola di sfogo perfetta nella libertà espressiva della musica rock. Ed è così che un festival nato come evento di provincia, accolse invece nella piccola cittadina di Bethel nello stato di New York, dai 400 mila al milione di giovani che resero Woodstock una manifestazione senza precedenti. Tant’è che quei tre giorni mitici vennero ribattezzati come “3 Days of Peace & Rock Music”.

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Ed è proprio questo slogan, che suscita all’istante ancora oggi lo spirito che ha animato l’indimenticabile evento del ‘69, quello scelto dagli organizzatori della prima edizione di “Sulla via Emilia per Woodstock”. Una kermesse musicale che porterà a Spezzano - tra oggi e domenica - ben 70 band provenienti da ogni angolo della nostra Regione, nell’intento di rinverdire i fasti mitologici di Woodstock direttamente sulla via Emilia. Quaranta ore di musica no stop, dalle 18 di stasera sino alle 2 di domenica, quelle che caratterizzeranno questa tre giorni di revival “sixties”, che prenderà vita in una vasta area nei pressi dello svincolo della Modena-Sassuolo. Un revival non è un revival però, se anche la scenografia non è in pieno stile Woodstock “original”. All’interno dello spazio adibito all’evento infatti, è stata allestita un’area per ospitare camper e posti tenda a bordo palco per quella che si prospetta essere un’affluenza di pubblico “all over Italy”.

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Si parla infatti di numeri delle grandi occasioni: 1000 biglietti bruciati in prevendita in tutt’Italia, anche se ci si aspetta di arrivare alle oltre 2000 presenze. Insomma un pubblico caldo per artisti altrettanto di grido pronti ad infiammarlo. Stasera, tra gli altri, sarà la volta di un grande figlio d’arte come Alberto Bertoli, accompagnato dal “rock da cocktail” degli Ex Presidenti e da quello irriverente e dialettale delle Cagne Pelose. Sabato invece toccherà ad altri due big come Nevruz e i Rio scaldare i motori, insieme a tante giovani band modenesi (già ospiti di SentiMoBand) quali i Last, i Bitterness, i Said, i Kaos India e i Karne Kattiva. Domenica invece gran finale con due nomi di spicco quali Rigo Righetti e Ricky Portera, storico chitarrista di Lucio Dalla, accompagnati dal rock “strong” dei Controtempo e dei Funnets e da quello “Kerouac style” dei Road Hogs. Unico grande assente sarà Nek che, tramite un video messaggio, ha fatto sapere di non esserci causa altri impegni presi, salvo promettere di non mancare l’anno prossimo. E viste le premesse di questa prima edizione, ci auguriamo che l’operazione Woodstock revival sulla via Emilia, non rimanga una tantum.

Valentina Corsini

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