Gazzetta di Modena

“Napoleonica”: a Castelfranco rivive la storia del ritorno di Francesco IV

“Napoleonica”: a Castelfranco rivive la storia del ritorno di Francesco IV

In scena gli avvenimenti che portarono alla restaurazione degli Asburgo-Este Accampamenti, battaglie, enogastronomia, conferenze, spettacoli, film, concerti

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CASTELFRANCO. «Rivivere la battaglia del 1814 tra i soldati francesi di Napoleone e quelli austriaci del duca Francesco IV d'Asburgo-Este, scoprire quali erano le danze del tempo, assaggiare cibi ispirati all'epoca, oppure assistere a spettacoli itineranti nel giardino romantico di Villa Sorra».

Così Andrea Ferretti di Crono Organizzazione Eventi descrive Napoleonica, la manifestazione di rievocazione storica che torna per il terzo anno a Villa Sorra. Da oggi fino a domenica sarà infatti possibile partecipare a questo evento ed essere immersi a trecentosessanta gradi tra le atmosfere di un'epoca ormai lontana ma fondamentale per la storia del nostro territorio e di tutta Italia. Si comincia alle 19, con l'apertura del mercato artigianale e dell'Hostaria della Vecchia Guardia, che proporrà piatti modenesi e birre artigianali i cui nomi saranno associati alle imprese di Napoleone.

Si prosegue alle 20 e 30 con la Gothic and Mistery Night, spettacolo itinerante a pagamento, ambientato nel giardino romantico di Villa Sorra che verrà poi replicato anche domani. Quest'anno ricorre il bicentenario della nascita del romanzo gotico, il 1816. In quell'anno, definito “senza estate”, Mary Shelley, John Polidori e George Byron diedero vita alle figure di Frankenstein e del Vampiro, e durante la Gothic and Mistery Night, verrà rievocato l'incontro da cui tutto iniziò. Domani, invece, avrà inizio la rievocazione vera e propria, con gli accampamenti dei rievocatori che apriranno alle 16. Le giornate di domani e domenica saranno costellate da laboratori e conferenze dedicati alla vita militare e cortigiana tra fine Settecento ed inizio Ottocento, nonché di visite guidate al giardino di Villa Sorra intitolate “Parlando con Malmusi”, dal letterato che descrisse il giardino nel 1851. Il lato militare delle giornate sarà curato dal Battaglione Estense, l'Associazione Napoleonica d'Italia e Terra e Identità, che nelle due giornate parleranno di Napoleone, delle sue battaglie e del suo ruolo nella storia d'Italia, nonché dei suoi nemici. A disposizione di grandi e piccini saranno laboratori di giochi, equitazione ed addestramento. Vi saranno anche dimostrazioni di artiglieria, e domani sera, alle 22 e 15, si combatterà la battaglia campale, in cui i rievocatori metteranno in mostra il loro valore e la loro abilità nel maneggiare le antiche armi.

Anche la vita civile avrà un ruolo centrale in Napoleonica: l'Associazione Italiana Maria Antonietta ed il Battaglione Estense, domani e domenica, terranno conferenze sull'evoluzione della moda durante l'Ancien Régime e stage di danze storiche, le quali culmineranno nel Gran Ballo Ottocento delle 18 e 30 di domenica. Per tutta la manifestazione, inoltre, nelle stanze della villa si potranno noleggiare abiti ottocenteschi, assistere a dimostrazioni pratiche di fotografia ottocentesca e vedere ricostruzioni sartoriali e caricature dei marinai inglesi. Domenica, infine, si chiuderà il tutto con “Viva Verdi: gala lirico sotto le stelle” a cura dell'Orchestra Arcangelo Corelli. «Siamo molto contenti di avere ricevuto l'onore di chiudere la manifestazione di Napoleonica - dicono dall'Orchestra - Anche noi facciamo la nostra parte ripercorrendo la storia del melodramma italiano attraverso le più belle opere verdiane, interesse riscoperto sull'onda bicentenario della nascita di Verdi.

Nell'occasione si esibiranno il soprano Monica Boschetti ed il baritono Daniele Girometti, che hanno alle spalle una lunga carriera di interpreti verdiani». «Alla manifestazione parteciperanno cento rievocatori provenienti da sei gruppi diversi - spiega Ferretti - La rievocazione storica, attraverso iniziative come queste, riceve un assetto solido e si unisce a diversi linguaggi. Questo aiuta le persone ad avvicinarsi. L'anno scorso sono venuti settemila spettatori, quest'anno speriamo quantomeno di eguagliare». «In questo modo lo spazio di Villa Sorra si rianima - dice l'assessore alla cultura di Modena Gianpietro Cavazza - Qui abbiamo un modo per far conoscere la storia in modo veritiero, per permettere a grandi e piccoli di apprezzarla».

Enrico Vincenzi

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