A Modenas una sera dedicata al Balsamico
Non solo musica per “L’arte del tempo”. Sarà dedicato ai cinquanta anni della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto il nuovo appuntamento del “Salotto in Piazza XX...
MODENA. Non solo musica per “L’arte del tempo”. Sarà dedicato ai cinquanta anni della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto il nuovo appuntamento del “Salotto in Piazza XX Settembre” in programma oggi 17 luglio. Si comincia dalle 19 alle 20 con visite all’Acetaia comunale del Municipio in piazza Grande, dove una guida svela i segreti dell’oro nero della città.
A seguire, alle 21.15, va in scena in Piazza XX Settembre, a partecipazione libera e gratuita, lo spettacolo che per raccontare il Balsamico intreccia, storia, musica, danza e narrazione in un progetto artistico che ha il Tempo come filo conduttore. Sul palco tre musicisti internazionali, Albane Mahè all’arpa, Gentjan Llukaci al violino e Dragan Babic al pianoforte, eseguono musiche dal 1400 al 1900: Handel, Bach, Mozart, Puccini, Verdi, Debussy, Mascagni, Monti.
Una coppia di ballerini di danza storica attraverso i cambi di abiti, porterà il pubblico in epoche lontane. Tra le note musicali che attraversano i secoli, l'attrice Isabella Dapinguente propone narrazioni, letture e poesie in cui il tempo è l'ingrediente principale: il tempo romantico, quello dell'attesa, quello della maturità. Il tempo dell'attimo, il tempo dilatato dalla musica, dalla danza e dai racconti.
Alla voce di Faustino Stigliani lo spettacolo affida citazioni e pagine di storia legate al Balsamico: “La sua storia ha origini lontanissime - inizia il suo racconto - già gli antichi romani, non avendo zucchero di canna, erano soliti cuocere e ridurre i mosti d’uva in varie concentrazioni che definivano saba. L’esordio dell’aceto balsamico nelle cronache ufficiali è legata all’Imperatore Enrico III. Questi aveva saputo che alle nozze tra Bonifacio di Canossa e Beatrice di Lorena, era stato servito un aceto prelibatissimo. Cosicché, nel 1046, una volta giunto in Italia, chiese a Bonifacio di poterne avere una botticella. Il marchese di Canossa riempita d’aceto una botticella d'argento, la mandò in dono all'Imperatore su un carro trainato da due buoi”.
«Se l'arte esiste perché la vita non ha tempo sufficiente per essere vissuta - affermano gli autori - allora con questo spettacolo ci proponiamo di dilatare il tempo di una serata estiva, di renderlo più dolce, intenso e vellutato come una goccia di Balsamico». Il “Salotto in piazza XX Settembre”, giunto alla settima edizione, si avvale della direzione artistica di Sabrina Gasparini, che è anche presidente del Salotto culturale Aggazzotti di Modena.
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