Gazzetta di Modena

Con Anima Bella il concerto diventa forma teatrale

di Chiara Bazzani
Con Anima Bella il concerto diventa forma teatrale

MODENA. Oggi alle 18, nel parchetto di San Giovanni Bosco, va in scena “Anima Bella”, un concerto in forma teatrale ideato da Teatro dei Venti, con Zambra Mora e la voce recitante di Oksana Casolari....

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MODENA. Oggi alle 18, nel parchetto di San Giovanni Bosco, va in scena “Anima Bella”, un concerto in forma teatrale ideato da Teatro dei Venti, con Zambra Mora e la voce recitante di Oksana Casolari.

Uno spettacolo in cui i linguaggi della musica e della parola si incontrano e si plagiano a vicenda con i testi di Vincenzo Scalfari per la regia di Stefano Tè, per raccontare gli spostamenti del popolo gitano che da sempre viaggia tra i popoli disconoscendo l'esistenza di frontiere e modellando la propria identità nell'incontro con identità altre. Una contaminazione culturale che si esprime anche simbolicamente nel pendolarismo tra i due luoghi di fruizione degli spettacoli, il Parchetto S. Giovanni Bosco, e i Fusorari. Lo spettacolo è inserito nell'ambito della rassegna “La via dei colori”, curata dal teatro dei Venti in collaborazione con Fusorari e realizzata con il contributo del Comune di Modena nell’ambito dell’Estate Modenese. Stefano Te ha commentato con noi lo spettacolo: Stefano, come si lega il testo alla musica?

«Abbiamo approfondito il tema del viaggio nel racconto metaforico di una donna che attraversa luoghi che possiamo collocare dalla Turchia, passando attraverso i Balcani. Un viaggio che a livello poetico introduce tutta la parte musicale. Quindi c'è un sodalizio tra la poesia, la narrazione a livello poetico e la musica. L'attrice Oksana Casolari legge e interpreta brani di Vincenzo Scalfari che è un autore contemporaneo, e con questi testi affianca la parte musicale».

Com’è la parte musicale?

«C'è una novità che abbiamo voluto introdurre nella parte musicale: riuscire a far emergere la qualità stilistica anche attraverso degli assoli dei musicisti che compongono il gruppo. Essendo un gruppo composto da musicisti di indubbio valore la sfida è portarli verso un concerto svincolato dal puro intrattenimento musicale, per orientarsi verso un ascolto da camera».

Perchè questa doppia proposta in due luoghi della città così diversi?

«Abbiamo cercato di abbracciare il più vasto tipo di pubblico mettendo in relazione due spazi così diversi, perchè uno, il parchetto di S. Giovanni Bosco, è uno spazio frequentato da persone che vanno al parco per stare all'ombra o da ragazzi che si trovano in compagnia. Ecco perchè lo spettacolo lì è alle 18, perchè siamo certi di donare questo spettacolo a quel pubblico, mentre lo abbiamo appena fatto a Fusiorari alle 21.30, e lì abbiamo intercettato un altro tipo di pubblico, che gradisce lo spettacolo mentre sorseggia un bicchiere di vino. Nel primo caso noi ci inseriamo in un luogo che ha già una sua vita e lo spettacolo è vissuto come un dono, perchè il pubblico non se lo aspetta, dai Fusorari invece il pubblico viene apposta».

Il prossimo appuntamento de “La via dei colori”: il 2 agosto in piazzale Torti con “Pentesilea”, spettacolo per due trampolieri e musica (Teatro dei Venti), che replicherà il 25 agosto al parchetto.

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