Un doppio album per i dieci anni dei Barock Project
MODENA. Dieci anni di storia in due ore: un doppio album dal vivo con l'inedito “My Silent Sea” e una rilettura di “Los Endos” dei Genesis per i Barock Project, la giovane prog-rock band modenese,...
MODENA. Dieci anni di storia in due ore: un doppio album dal vivo con l'inedito “My Silent Sea” e una rilettura di “Los Endos” dei Genesis per i Barock Project, la giovane prog-rock band modenese, seguita in tutto il mondo, che festeggia i primi dieci anni di carriera. La scaletta di “Vivo” sintetizza la crescita compositiva dei Barock e offre uno spaccato di una band eccellente anche in concerto.
«In studio – spiega il fondatore Luca Zabbini- siamo sempre stati molto metodici e ognuno di noi partecipa alle idee che contribuiscono al prodotto finale. Quando abbiamo terminato un disco e lo presentiamo dal vivo, in un primo tempo tendiamo a suonare i brani in maniera canonica come sono stati registrati, ma nel tempo ci piace variarli e questo ci consente di avere nuovi stimoli e divertirci suonando. Inoltre gli arrangiamenti sono sempre molto ricchi e dal vivo cerchiamo di riproporli in modo più diretto proprio per dare un effetto diverso, più adatto al mood live».
Se un rifacimento della celebre Los Endos dei Genesis chiude il primo dischetto, al termine del secondo compare My Silent Sea, un inedito collegato all'esperienza Skyline, come sottolinea Zabbini:
«Quando l'ho scritto mi sono reso conto di essere arrivato ormai ad un punto di svolta e con i Barock stiamo deviando verso una comunicazione diversa. Dovevo in qualche modo chiudere il capitolo Skyline, così ne ho ripreso musicalmente le atmosfere sognanti e il carattere narrativo. Antonio De Sarno, il nostro autore di testi, ha ben pensato di dare il giusto senso alla musica che avevo scritto. Potrebbe tranquillamente sottotitolarsi Skyline Epilogue.. Il significato di “Vivo”? Sicuramente il desiderio di fare arrivare alle persone l'energia che il gruppo sprigiona sul palco – conclude Luca Zabbini - Inoltre sono passati dieci anni dalla registrazione del primo album, così “Vivo” è anche la celebrazione di un decennio di attività. Infine “Vivo” è uno spartiacque, sia per quanto riguarda la nuova formazione, sia per quanto riguarda l'intenzione musicale e la direzione che stiamo prendendo».
Raramente un disco live ha tanta importanza nella storia di una band, ma nel caso dei Barock Project “Vivo” è un capitolo davvero decisivo: un doppio album interamente dal vivo registrato durante il tour del 2015, che guarda al passato riassumendo un decennio di attività e immagina nuove ipotesi future, come testimonia l'inedito My Silent Sea. Fondati nel 2007 i Barock Project sono diventati una delle formazioni italiane di progressive-rock più seguite al mondo. Dopo tre album che hanno visto evolversi il gruppo (Misteriose Voci del 2007, Rebus del 2009, Coffee In Neukölln del 2012), nel 2015 Skyline - con copertina di Paul Whitehead e partecipazione di Vittorio De Scalzi - è stata l'opera della consacrazione.
I quattro album sono ampiamente rappresentati in “Vivo”, con un occhio di riguardo verso l'acclamato Skyline. Durante l'estate saranno in tour per promuovere il disco. Dopo aver registrato il doppio album Luca Pancaldi ha lasciato la formazione.
I Barock Project sono: Luca Zabbini (piano, tastiere, chitarra acustica e voci), Eric Ombelli (batteria), Marco Mazzuoccolo (chitarra elettrica), Francesco Caliendo (basso).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
