Le fatiche della trebbiatura in montagna sono una festa
Gli appuntamenti a Lama Mocogno, San Michele di Fiumalbo e Pavullo Stand gastronomici e sfilate di trattori. A Camatta si macinano i grani antichi
Il weekend di fine luglio riporta il fascino contadino d'altri tempi in montagna, che si accenderà con ben tre feste della trebbiatura. A partire da quella di Lama Mocogno, una tre giorni giunta alla 24esima edizione che parte domani ai Treppi del Ruzzolone, con apertura stand alle 19 e poi musica con "I figli di Nessuno". Sabato alle 15 la sfilata dei trattori per il centro e arrivo dei mezzi per la trebbiatura in vista della dimostrazione pratica alle 16, in una cornice che vedrà anche cuocere il pane di una volta. Gonfiabili per i bimbi e poi stand e orchestra. Domenica dimostrazione tutto il giorno e alle 14.30 torneo di giochi tradizionali, più esibizione alle 18 del Gruppo folkloristico di Barigazzo. Organizza l'Avpa. Tre giorni di festa anche a San Michele di Fiumalbo (località Casa Manzi), con giornata clou fissata sempre per domenica, con ritrovo trattori alle 8.30 al campo sportivo di Pievepelago e da lì sfilata fino a destinazione. Dalle 11.30 dimostrazioni e al pomeriggio giochi di una volta come taglio del tronco, toro meccanico e molto altro, nella cornice di stand. L'intero incasso sarà devoluto all'associazione Bambininsieme onlus di Pieve. A Camatta di Pavullo, tutto concentrato domenica lungo la sp 31 nel campo di fronte l'Antica Bottega di Paolo Donini, nota anche come "farmacia dei sani", dove verrà portata una macchina-cimelio, con tanto di macinatura su pietra. Protagonisti quest'anno quattro tipi diversi di grani antichi, per produrre farina bio al 100%. Ovviamente tanta buona tavola e passaggio anche di moto e auto d'epoca dirette a Sestola per il primo raduno organizzato all'hotel San Marco. Daniele Montanari
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