Vignola, la gioia di vivere svelata da Vittorino Andreoli
Chi vuole sapere come funziona la mente umana quando esce dai binari della normalità non dovrebbe perdere l'incontro con lo psichiatra
VIGNOLA. Chi vuole sapere come funziona la mente umana quando esce dai binari della normalità non dovrebbe perdere l'incontro che questa sera alle 21,15 offre la Fondazione di Vignola all'interno del ciclo "Etra-Arte al contrario" (ingresso libero). Presso la piazza dei Contrari interviene infatti lo psichiatra e scrittore Vittorino Andreoli, notissimo in mezzo mondo per i suoi studi sulle deviazioni e i suoi volumi. Un argomento, la mente, che in tempi in cui molti ragazzi si fanno saltare in mano o uccidono per motivazioni religiose merita un approfondimento.
Andreoli presenta il suo ultimo saggio "La gioia di vivere" (Rizzoli) e verrà introdotto dal giornalista Roberto Armenia. "La gioia di vivere", suddiviso in quattro parti, è l'opera più intima dell'autore che ci accompagna alla ricerca dei segreti appunto di una esistenza felice resa possibile attraverso la riflessione sui classici, la filosofia, la religione, l'osservazione delle storture della società e, naturalmente, la conoscenza dell'essere umano e dei suoi trascorsi.
Con questo volume Vittorino Andreoli si propone dunque di dimostrare che è possibile, per tutti, conquistare una dimensione di gioia perché siamo in una epoca in cui domina fortemente la ricerca della felicità. Ma mentre quest'ultimo termine è molto utilizzato, forse abusato, la parola gioia lo è poco, e c'è una differenza di fondo, già presente ai tempo dell'antico pensiero greco: la felicità riguarda il singolo ed è una sensazione di benessere che uno prova di fronte ad uno stimolo positivo. "La gioia di vivere", invece, secondo lo psichiatra, non riguarda l'Io, ma il Noi, cosicché la gioia dipende anche dall'altro, perché si riflette nell'altro. La visione, la prospettiva, è dunque differente perché ognuno di noi è una piccola storia che deve rapportarsi con gli altri, con le loro storie. La felicità è una specie di orgasmo mentre la gioia di vivere è una condizione continua, è facilmente avvicinabile al concetto di saggezza.
"Il tempo della gioia - scrive Andreoli - è quello in cui si guarda in faccia il presente, senza rifugiarsi nel futuro, senza i rimpianti che respingono nel passato. E si scopre soprattutto che questo potere può essere appreso, per migliorare finalmente la nostra vita”.
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