Vito e il Duo Sconcerto a Pavullo con “Il bar del portico”
Il bar al portico da quarantacinque anni resiste a tutto: dentro ci trovi chi attacca bottone con tutti e chi non parla con nessuno, chi vuol solo leggersi il giornale e chi non vede l’ora...
PAVULLO. Il bar al portico da quarantacinque anni resiste a tutto: dentro ci trovi chi attacca bottone con tutti e chi non parla con nessuno, chi vuol solo leggersi il giornale e chi non vede l’ora di farsi una partita a carte. Così si presenta lo spettacolo “Il bar del portico” di Enrico Saccà, con Vito accompagnato dal Duo Sconcerto, ovvero Andrea Candeli alla chitarra e Matteo Ferrari al flauto traverso.
Appuntamento gratuito stasera, 3 agosto, nell’ambito della quarta edizione di Artinscena a Pavullo, in Piazza Monteccucoli, a partire dalle 21.30. Stefano Bicocchi, in arte Vito, si forma alla scuola di Teatro Bologna di Alessandra Galante Garrone e i suoi compagni sono Patrizio Roversi e Siusy Blady.
Con loro e i gemelli Ruggeri parteciperà, col personaggio Vito che era tutta mimica e senza parola, alla formazione del Gran Pavese varietà, spettacolo cult degli anni Ottanta che si teneva al circolo Pavese di via del Pratello di Bologna. Vito da personaggio muto passa negli anni Novanta ad uno spettacolo dal titolo “Se perdo te alla parola”, di recente riproposto nei teatri italiani e segna il percorso legato alla poetica della Bassa con personaggi ispirati alla lunarietà di quelli descritti da Guareschi, Zavattini e Fellini.
Di recente è tornato alla tv su Rai Due con Enrico Bertolino e Federica Panicucci e ha dato vita ad un progetto con Raisat Gambero Rosso Channel alla passione della cucina con Invito a cena.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
