Gazzetta di Modena

San Cesario: “Arcipelaghi sonori” scopre la magia folk dell’organetto

di Nicola Calicchio
San Cesario: “Arcipelaghi sonori” scopre la magia folk dell’organetto

Ritorna a San Cesario il festival internazionale di musica etnica “Arcipelaghi sonori”, giunto quest’anno alla quattordicesima edizione. La prima serata - mercoledì 17 agosto alle 21 - si apre con...

3 MINUTI DI LETTURA





SAN CESARIO. Ritorna il festival internazionale di musica etnica “Arcipelaghi sonori”, giunto quest’anno alla quattordicesima edizione. La prima serata - mercoledì 17 agosto alle 21 - si apre con la formazione de “Il giardino della Pietra Fiorita”, ensemble di organetti diretto da Alessandro Parente.

Il gruppo nasce nel 2012 ed è l’ultimo prodotto di un laboratorio continuo, chiamato “La Scatola del Vento, iniziato 25 anni fa, che vuole avvicinare i giovani alla riscoperta della musica popolare e delle radici. Il concerto che presentano, “Racconti e note”, è un racconto musicale che parte o riparte  dalla cultura contadina, abbracciando soprattutto i contenuti artistici, fondendo anche elementi del tutto originali, per un rapporto unico tra sacro e profano. L’obiettivo è di scoprire o riscoprire, anche in chiave inedita, uno straordinario strumento come l’organetto, che appartiene alla nostra terra e alla nostra storia.

Lo spettacolo racchiude cinque suite musicali, tra poesia, canto e danza. La prima suite è dedicata alla musica precedente alla nascita dello stesso organetto; la seconda alla figura della donna come spirito vitale dell’umanità; la terza suite richiama la seconda guerra mondiale che ha sconvolto le nostre terre; la quarta suite musicale è un omaggio all’incontro di varie culture e sonorità musicali, in particolare tra l’Europa e la mitica terra della Louisiana; la quinta, infine, è dedicata alla tradizione delle serenate dell’Antica Terra di Lavoro.

 Seguirà l’esibizione dei Musaica nato da un progetto musicale dell’Università La Sapienza di Roma chiamato EtnoMuSa, il gruppo Musaica si muove su due direttrici. Da una parte il lavoro di reinterpretazione della tradizione, dall’altra una proposta di brani inediti, composti a partire dalle suggestioni della musica popolare. Giovedì 18 agosto, sempre alle 21, sarà la volta invece dei Rebis. Il nucleo del gruppo sono la cantautrice e linguista Alessandra Ravizza e il chitarrista e compositore Andrea Megliola. Il loro primo disco, “Naufragati nel deserto”, ha ricevuto il Premio Lineatrad «per aver saputo rinnovare la tradizione cantautorale genovese, uscendo dagli schemi classici per una proposta di solare bellezza mediterranea».

Chiuderà la seconda serata del Festival un gruppo musicale storico, i Matching Ties, una delle formazioni più longeve e famose del panorama folk internazionale. Il loro vastissimo repertorio, spazia dal folk irlandese al folk britannico, dal Bluegrass, alla musica country Old-time. Attiva dal 1986, ha tenuto numerosissimi concerti sui palchi dei più prestigiosi festival internazionali, in particolare negli Stati Uniti e in Europa. Del nucleo storico del gruppo sono rimasti Paul Stowe e Trevor Morris e a loro con il passare degli anni si sono affiancati altri validissimi ed esperti musicisti che collaborano con la formazione. Al festival vedranno la partecipazione della musicista Jessica Lombardi. I Matching Ties sono polistrumentisti in grado di suonare strumenti a corde, flauti, cornamuse e percussioni. I concerti sono a ingresso gratuito. Il festival, che si svolge come ogni anno nel parco di Villa Boschetti, sarà contornato da stand gastronomici organizzati dall’associazione Le Contrade di San Cesario.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google