“Much Fila”: addio al calcio per il sogno della musica
Il modenese Marco Filadelfia ha aperto il concerto di Radio Bruno Estate e a luglio ha pubblicato un nuovo singolo che sta riscuotendo grande successo
MODENA. Era una promessa del calcio (ha giocato nelle giovanili del Modena e del Carpi) ma poi ha scelto la musica ed è stato lui ad aprire la tappa modenese del Radio Bruno Estate in piazza Roma davanti ad oltre 10mila persone dove ha presentato il suo nuovo singolo “Quest'estate” uscito il 1 luglio su etichetta Senza Dubbi. Si chiama Marco Filadelfia, è di Modena, ma è anche conosciuto come “Much Fila”. È anche un personaggio molto attivo e seguito sul web. Non esiste un unico termine per definire ciò che fa: Marco non è uno Youtuber, non è un Blogger, non è uno Show Man e neppure un cantante, eppure, allo stesso tempo, riesce ad essere tutto questo, e molto di più. I suoi followers lo acclamano come “Facebook Star”, ma più semplicemente Marco Filadelfia è un comunicatore, e lo fa con tutti i mezzi che la società moderna gli mette a disposizione: internet, social network, foto, video e musica. Ed è con i suoi video che ha iniziato a parlare alle nuove generazioni, con le sue foto che continua a rubare sorrisi, ed ora è anche con le sue canzoni che parla di sè e della sua generazione. Un mondo, quella della musica, dove ha dimostrato di trovarsi a suo agio, trasformando in un singolo di forte impatto, i suoi pensieri, le sue emozioni e la sua grandissima voglia d'estate. “Quest'estate” Marco Fildelfia lo ha scritto insieme a Matteo Becucci e a Marco Palladino, dj modenese che si è occupato anche della produzione artistica con la collaborazione del Dj Luca Antolini. Ad accompagnarlo, la voce di Sabrina Sotgiu. Abbiamo chiesto a Marco cosa si prova a cantare davanti ad oltre 10mila persone per Radio Bruno.
«Mi sono trovato davanti ad una marea di gente e poi nella mia città. È un traguardo fantastico per chi fa questo lavoro ed è stato il regalo più bello che potessi avere».
Sei molto attivo sul web ma è difficile dire chi sei. Ce lo vuoi spiegare?
«Marco Filadelfia è partito con video improvvisati fatti con il cellulare. Poi si è evoluto ed ha iniziato a scrivere storie, i primi cortometraggi, i primi video più curati fino ad arrivare ad oggi dove ha messo insieme tutte queste esperienze».
Il 1 luglio è uscito il tuo nuovo singolo che già sta avendo tanto successo.
«Questa estate per me rimarrà sempre nella mia mente visto tutto quello che mi sta succedendo. Ma c’è stato anche un cambiamento personale, da ragazzo sto diventando più adulto».
Altro traguardo del 2016, il diploma di maturità.
«Mi sono diplomato al Venturi anche se non ho ottenuto un punteggio altissimo, ma credo di valere molto di più. Potevo fare meglio ma si vede che la mia arte non è piaciuta a tutti. Con il diploma in tasca è tutto più bello».
Con il singolo è uscito anche un video?
«È proprio così. Un altro uscirà nel mese di settembre e voglio regalare ulteriori soddisfazioni a chi mi segue ma anche per far conoscere qualcosa in più di me stesso».
È vero che eri una promessa del calcio?
«Ho giocato nel Modena per quasi sei anni e nel Carpi. Poi mi si è aperta la possibilità della musica durante un grave infortunio. Con il calcio ho chiuso ma lo porto nel cuore perché è stato il mio sogno da bambino. Mi sono accorto però che è più facile tirare un calcio di rigore che cantare davanti a 10mila persone».
Sei però uno dei giocatori di punta della Nazionale cantanti.
«Sono riuscito ad unificare la mia passione per il calcio e la musica. Una fusione perfetta per un divertimento senza fine».
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