Tributo a Chet Baker con Enzo Pietropaoli e il suo Yatra Quartet
REGGIO. Con un omaggio ad uno dei più grandi musicisti della storia del Jazz, il trombettista Chet Baker, si chiude la 21esima edizione della rassegna musicale “Mundus”
REGGIO EMILIA. Con un omaggio ad uno dei più grandi musicisti della storia del Jazz, il trombettista Chet Baker, si chiude la 21esima edizione della rassegna musicale “Mundus” organizzata da ATER - Associazione Teatrale Emilia Romagna in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e tutti i Comuni partecipanti. “Line for Chet” - Tribute to Chet Baker è il concerto che il noto contrabbassista italiano Enzo Pietropaoli, assieme al suo “Yatra Quartet” (oltre a lui, Flavio Sigurtà alla tromba, Julian Mazzariello al pianoforte e Alessandro Paternesi alla batteria), terrann alle ore 21.30 di oggi (con ingresso libero) a Reggio Emilia, in piazza Fontanesi.
«La mia esperienza musicale al fianco di Chet Baker - sottolinea Pietropaoli - è iniziata verso la fine degli anni '70 fino al 1988, anno della sua morte. Non c’è mai stata grande continuità, sempre collaborazioni sporadiche dettate dalla esigenza del momento di avere un contrabbassista su cui contare in un certo momento, per un certo concerto, la mia è stata una esperienza comune a quella di altri contrabbassisti italiani ed europei, con l’eccezione di Riccardo Del Fra che più di tutti lo ha seguito ed è stato membro stabile in molte sue formazioni. Era difficile fare due concerti consecutivi con Chet con la stessa formazione, pianisti e batteristi si alternavano in relazione alle zone geografiche, alla disponibilità e agli umori del momento, l’unico periodo caratterizzato da una certa stabilità e da un certo rigore nel repertorio è stato quello in cui si aggiungeva al Trio di Enrico Pieranunzi del quale ero membro stabile. Con Chet ho inciso due dischi, “Little Girl Blue” con lo Space Jazz Trio di Pieranunzi e “Chet On Poetry” dove, oltre a suonare, Chet leggeva poesie, un progetto unico e originale, poco conosciuto».
Un anno fa vede la luce “Yatra vol. 3”, il nuovo lavoro discografico per Jando Music e Via Veneto Jazz di “Enzo Pietropaoli Yatra Quartet” che, in attesa di sviluppare nuove idee per il futuro, chiude una “trilogia” iniziata con “Yatra” nel 2011 e seguito da “Yatra vol. 2” nel 2013. Il gruppo è nato nel 2011 in occasione di alcuni concerti in India che hanno suggellato la coesione musicale e umana tra i componenti del gruppo, da qui il nome Yatra che in urdu hindustani significa appunto “viaggio”.Ci si evolve, si cambia, ma si conserva, Pietropaoli crede in una certa classicità, nella speranza che la sua musica possa rimanere attuale anche tra tanti anni, e con Yatra vol. 3 ha voluto ribadire quella filosofia musicale che tanti consensi ha ottenuto nei due lavori precedenti. Insieme ad una inevitabile crescita artistica, sia individuale che di gruppo, in “Yatra vol. 3” ritroviamo dei punti fermi, elementi comuni con i due lavori precedenti che assumono quasi un significato rituale: il repertorio di dieci pezzi, cinque originali scritti da Pietropaoli e caratterizzati da una vena melodica e stilisticamente al di fuori dei generi, che rifugge l’eclettismo ma senza collocarsi troppo rigorosamente nella tradizione, e cinque tributi a vecchi e nuovi “vissuti” musicali, in questo caso Stevie Wonder, Janis Joplin, Tom Waits, i Blur e un brano di Gianni Morandi firmato Luis Bacalov.
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