A Serra grande jazz con Enrico Rava e Francesco Diodati
Sarà Enrico Rava il protagonista del concerto di oggi 19 agosto al castello di Monfestino, a Serramazzoni, che si annuncia come uno degli eventi culminanti dell'estate in Appennino. Il più noto...
SERRAMAZZONI. Sarà Enrico Rava il protagonista del concerto di oggi 19 agosto al castello di Monfestino, a Serramazzoni, che si annuncia come uno degli eventi culminanti dell'estate in Appennino. Il più noto jazzista italiano a livello internazionale si esibirà in duo con Francesco Diodati, giovane chitarrista jazz, in un confronto stimolante tra diverse generazioni del jazz italiano. L'evento fa parte del cartellone di “Le Vie del suono”, organizzato dall'associazione Corno magico con il sostegno dei Comuni e la Regione Emilia Romagna e con la direzione artistica di Gaspare Bernardi. La rassegna propone, fino al 26 agosto, cinque concerti gratuiti (inizio ore 21.40) all'insegna della qualità e nella cornice suggestive dei borghi storici dell'Appennino modenese.
Enrico Rava è uno dei jazzisti italiani più noti a livello internazionale, anche grazie alla sua lunga attività oltreoceano, prima a New York e poi a Buenos Aires, dove ha collaborato assiduamente con musicisti del calibro di Gato Barbieri e Steve Lacy. Il suo The Forest and the Zoo, registrato nel 1966, è considerato uno dei dieci dischi essenziali del Free jazz. Di questa vorticosa attività, fatta di continui incontri con musicisti straordinari, di storie sempre surreali e talvolta amare, di piccole stranezze e grandi talenti, Rava racconterà al pubblico episodi della sua intensa esperienza sui palcoscenici del mondo, con il suo sguardo ironico e disincantato. Nel suo libro autobiografico, edito dalla Feltrinelli, racconta di quando Gato Barbieri fu minacciato con una pistola alla tempia dal proprietario dell'appartamento nel Village da cui non se ne voleva andare, o di quando Don Cherry fu fischiato a Bologna solo perché salito sul palco senza scarpe. Il suo fraseggio è caratterizzato da repentine ascese al registro acuto ma è melodicamente espressivo e coinvolgente.
Da qualche tempo collabora artisticamente anche con Francesco Diodati, un chitarrista tra i più interessanti dell'ultima stagione del jazz italiano. La sua tecnica è artisticamente debitrice di Bill Frisell ma con connotazioni di chiara originalità ed espressività.
Un concerto quindi per raffinati intenditori di questa grande musica ma anche per tutti coloro che vogliono avvicinarsi al jazz partendo dall'ascolto di uno dei più grandi e importanti protagonisti della scena mondiale. Rava ha pubblicato nel 2015, con quartetto composto anche da Diodati e affiancato da Gianluca Petrella, l'album “Wild Dance”, riscuotendo grande successo di pubblico e critica. Prossimo appuntamento con la rassegna “Le Vie del Suono” è per mercoledì 24 agosto a Montebonello di Pavullo con i Radincanto che presentano “Memorie di Sale”, un disco che vive di suggestioni sonore intense e variopinte. Tredici tracce musicali in equilibrio tra passato e contemporaneità. (n.c.)
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