Gazzetta di Modena

Nel santuario dell'incisione

di Michele Fuoco
Nel santuario dell'incisione

Ad Arte su Carte tanti maestri e poi attesi Rouault e Ferroni

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MODENA. Un segno distintivo di definizione formale e carattere di senso recano le incisioni di artisti noti, anche a livello internazionale. Sono state realizzate nel Laboratorio d'Arte Grafica di Modena, in via Verona, e presentate nella Galleria Arte su Carte, in via Fratelli Rosselli 21. Tanti nomi di primo piano per la mostra che termina il 25 settembre: dal transavanguardista Mimmo Paladino all'inglese Joe Tilson (finestra veneziana), protagonista della Pop Art, da Lucio Del Pezzo al francese, di origini armene, Assadour (Frontière), da Davide Benati (grande mattino) a Roberto Barni che propone pure una scultura. Sono gli artisti che hanno realizzato, in anni diversi, l'opera per i "Cento Amici del Laboratorio", grazie all'iniziativa, nel 2010, del direttore Roberto Gatti, che contribuisce a diffondere i valori della stampa originale.

«A fine settembre - dice Gatti - avranno inizio le nuove mostre, con la presentazione dell'opera del milanese Enrico Della Torre per gli amici del laboratorio». Nella collettiva di questo mese sono da apprezzare i lavori della coreana Hyun Joo Hong, che vive a Parigi, di Guido Pigni (Berlino e un libro d'artista "Polaroid" fatto di 14 acqueforti e acquetinte) che impiega lastre segnate dal tempo, di Marco Tirelli (interno) e Graziano Pompili, dei modenesi Carlo Cremaschi (il tempo vola), Giuliano Della Casa (nove colori), Luca Leonelli (l'eterno circonda Gaia, a puntaseccca). E la prossima stagione espositiva porta campioni, come Gianfranco Ferroni (1927 - 2001) e Georges Rouault (1871 - 1958).

«Di Ferroni esporremo - rivela il direttore del laboratorio - opere storiche, ad acquaforte, di "realismo esistenziale" degli anni '60 e '70, e litografie su pietra, con interni e oggetti del suo studio concepiti in modo iperrealistico, fino agli anni '90. Del maestro francese Rouault una selezione di tavole della serie dei "Miserere", ad acquatinta (con la maniera allo zucchero). La sua prima incisione è del 1910. In programma la mostra di un artista modenese. Poiché nel 2019 il Laboratorio registra 40 anni di attività, presentiamo il nostro lavoro in quattro mostre. Una all'anno che raccolga una selezione della produzione di ogni decennio. Si inizia con la mostra di opere prodotte dal 1979 al 1989».

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