L’epoca di Spartaco rivive al Ferrari con Mutina Boica
Nel corso della sua millenaria storia, Modena ha cambiato più volte il suo aspetto, talora persino il nome. All'epoca dei Romani, per esempio, si chiamava Mutina, ed è stata per lungo tempo...
MODENA. Nel corso della sua millenaria storia, Modena ha cambiato più volte il suo aspetto, talora persino il nome. All'epoca dei Romani, per esempio, si chiamava Mutina, ed è stata per lungo tempo una città di importanza strategica, sul cui suolo sono state combattute molte battaglie. Ed è proprio in quel periodo che la nostra città tornerà ad immergersi per un weekend.
Da domani, giovedì 8 a domenica 11 settembre, infatti, tornerà Mutina Boica, il celebre festival di rievocazione storica che ogni anno, dal 2008, si tiene al Parco Ferrari, richiamando ogni volta decine di migliaia di spettatori. Il tema scelto quest'anno da Crono Organizzazione Eventi, ente che organizza e gestisce il festival, è quello de “La Rivolta di Spartaco”, lo schiavo di origine tracia che guidò gli schiavi in rivolta nella “Terza Guerra Servile”, che tenne impegnata Roma dal 73 al 71 a.C. e più volte immortalata sugli schermi televisivi. Una delle fasi della guerra si svolse a Modena: nel 72 a.C. Spartaco e i suoi affrontarono le legioni romane in battaglia e le sconfissero.
L'episodio, nel festival, sarà rievocato domenica, nella battaglia che si svolerà alle 18 al Parco Ferrari. La battaglia, però, è soltanto una piccola parte di Mutina Boica: il festival, infatti, inizierà giovedì alle 18, con i mercatini ed i concerti di Sleeping Romance e Drunk Butchers. Si proseguirà poi venerdì, con i concerti ad accompagnare le esibizioni di combattimenti gladiatori, a cura dei professionisti di Ars Dimicandi. Sabato si entrerà poi nel vivo della manifestazione, con le attività che cominceranno dalla mattina. In questa giornata sarà possibile visitare i campi storici ed attendere alle varie attività didattiche allestite dai rievocatori, tra cui si segnalano i laboratori di fusione del metallo a cura del personale del Museo della Terramara di Montale e la lavorazione del vetro da parte dell'associazione Teuta Foionco.
Sabato inizieranno anche le conferenze legate alla figura di Spartaco, come “Spartaco: rivoluzionario moderno e avventuriero del suo tempo?” di Gabriele Sorrentino e “Servi sunt, immo homnes: la schiavitù nel mondo romano”, a cura di Laura Parisini, pubblicizzata da un volantino raffigurante un gladiatore inciso su uno strumento in metallo risalente all'epoca romana e ritrovato nell'antica discarica della città romana. Quest'ultima conferenza si terrà al Palazzo dei Musei, perché la rievocazione di Mutina Boica coinvolgerà anche il centro ed il Novi Ark, con visite guidate, che illustreranno il mondo della schiavitù attraverso le iscrizioni funerarie, ed un corteo che, alle 18, vedrà 120 rievocatori sfilare lungo la via Emilia.
A chiudere la giornata, lo spettacolo “73 a.C. La rivolta di Capua”, che farà da incipit per la battaglia di domenica, anch'essa preceduta da conferenze e didattiche nei campi di rievocazione. «Questa manifestazione è importante per far avvicinare un pubblico sempre più ampio ai temi della storia e della cultura, perché quello della rievocazione è un linguaggio molto potente - ha affermato Francesca Piccinini, direttrice dei Musei Civici - La parte scientifica ha inoltre la collaborazione dei Musei Civici e della Soprintendenza». «In questo festival sono coinvolte circa 25 associazioni di rievocazione storica provenienti dall'Italia e dall'estero, per un totale di circa quattrocento rievocatori - ha dichiarato Andrea Ferretti di Crono Eventi - speriamo, come l'anno scorso, di ricevere più di trentamila spettatori».
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