Gazzetta di Modena

Cartellone di grande musica: undici concerti e sette opere

di Chiara Bazzani
Cartellone di grande musica: undici concerti e sette opere

Apre la Nordwest Deutsche Philharmonie con Saint Saen, Faurè e Beethoven Il 28 via al melodramma con “Il turco in Italia” di Rossini. Torna Wikiclassica

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MODENA. Parte a ottobre la stagione musicale del Teatro Comunale Pavarotti con un cartellone ricco di iniziative che riconferma, accanto agli appuntamenti dell'Opera e dei Concerti, la rassegna “Musica su Misura”, dedicata ai ragazzi e alle famiglie, e “Wikiclassica”, la rassegna di guida all'ascolto dei concerti spiegati da chi suona. Saranno 11 i concerti presentati quest'anno, 7 le Opere, integrati da altri 11 appuntamenti per “Musica su Misura” e 4 per Wikiclassica. Continuano poi le coproduzioni tra il Teatro Comunale e altri teatri italiani per la creazione di nuovi allestimenti e le collaborazioni con importanti sedi culturali della città come l'Università e le scuole Venturi, Grazia Deledda, il conservatorio Vecchi - Tonelli, le associazioni musicali Gmi sede di Modena, gli Amici della Musica, la Corale Rossini e altre. «La musica è un grande ponte tra culture, non ha frontiere - ha commentato il sindaco Muzzarelli - Anche noi abbiamo cercato di costruire ponti all'interno della città. A noi interessa la collaborazione della Fondazione Teatro Comunale con il territorio. Importanti sono le coproduzioni, perché qui in questo teatro ci sono capacità artigianali di grande prestigio che dobbiamo valorizzare. Il ponte è anche il ponte fra generazioni, bellissima effervescenza che va messa in rete. I giovani ci sono e sono interessati al teatro».

Il primo concerto è previsto il 16 ottobre, con la Nordwest Deutsche Philharmonie, e musiche di Saint - Saen, Fauré e Beethoven. Una novità sarà data dalla Hangzhou Philarmonic Orchestra, il 15 novembre, un'orchestra cinese che proporrà un programma con musiche di Liszt, Rachmaninov e Yunkai. A seguire la Filarmonica Arturo Toscanini, il 20 novembre. Tra gli appuntamenti segnaliamo poi il ritorno della Filarmonica della Scala con Chailly, il 13 febbraio, e il Concerto della Memoria e del Dialogo in collaborazione con AdM, il 21 gennaio. Il 24 novembre sarà poi recuperato il concerto di Krystian Zimerman, saltato nel 2015, fuori abbonamento ma con una prelazione sui biglietti per gli abbonati. Interessante anche il cartellone dell'Opera che parte il 28 ottobre con Il Turco in Italia di Rossini. Tra i sette appuntamenti, cinque sono nuovi allestimenti: La Traviata, di Verdi l'11 novembre; La Wally di Luigi Illica, titolo che non viene presentato a Modena dal '75; I Puritani di Bellini, il 16 marzo; Avrò dunque sognato di Verdi, il 5 aprile, e la prima assoluta di Notte per me luminosa, del compositore contemporaneo Marco Betta, il 2 dicembre. Infine Attila di Verdi, il 2 febbraio. Si riconfermano le conferenze di presentazione delle opere nel ciclo Invito all'Opera, in collaborazione con l'Associazione Amici dei Teatri Modenesi, e, sulla scorta di questo una novità riguarderà i concerti in cartellone. Nasce infatti quest'anno una nuova formula di guida all'ascolto per i concerti integrata da una presentazione del periodo storico in cui la musica è stata composta: «Spesso noi ascoltiamo la musica in modo decontestualizzato, e in modo emotivo - ha spiegato il Maestro Aldo Sisillo, direttore artistico del Teatro Comunale - Allora faremo delle piccole conferenze sul periodo storico sociale e sulla parte artistica e filosofica relative alle composizioni prese in esame, integrate a una presentazione musicale fatta dal compositore e didatta Claudio Rastelli». Si propongono diverse formule di abbonamento, agevolazioni per gli studenti Unimore, e ritorna la formula del “Biglietto sospeso” per i concerti, una simpatica formula simile al “caffè sospeso” napoletano: chi vuole può lasciare un biglietto pagato per qualcuno che potrà così avvalersi di questo “regalo”. Per info biglietti e abbonamenti tel. 059 203 3010. Le rassegne del Teatro Comunale sono sostenute dal Comune di Modena e dal contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

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