Un eccezionale momento di condivisione che non va perso
Lo scorso autunno, in sede di commento al programma di VIE, chiedevamo che, in considerazione dei tagli sempre più radicali alla cultura - ministeriali, in primis, ma anche locali - non venisse...
Lo scorso autunno, in sede di commento al programma di VIE, chiedevamo che, in considerazione dei tagli sempre più radicali alla cultura - ministeriali, in primis, ma anche locali - non venisse colpito quello che riteniamo un imprescindibile appuntamento con la scena teatrale contemporanea e internazionale che arricchisce non solo Modena, ma l'intero panorama italiano. Quest'anno, confortati dalla conferma dell'alto livello della proposta presentata, non possiamo non auspicare che l'imminente alternanza alla direzione di Ert non finisca per depauperare, nelle inevitabilmente rinnovate linee programmatiche, questa rassegna che ancora una volta si conferma evento irrinunciabile in una formula che da una dozzina di anni non propone semplicemente una vetrina, per quanto notevolissima, di spettacoli, bensì sa letteralmente trascinare il pubblico, le associazioni, gli artisti stessi, coinvolti in un dialogo col territorio in virtù delle molteplici attività collaterali, degli eventi programmati, degli scambi di esperienza con realtà differenti. Questo eccezionale momento di condivisione, di ascolto, di fruizione di eventi, di creazioni non può, non deve perdere la propria peculiare fisionomia, perché continui ad essere straordinaria esperienza votata a una profonda crescita culturale, in un'epoca in cui troppo diffuso è il rischio di smarrirsi nella cultura dell'effimero.(a.march.)
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