Pittura di valori cromatici
Al Salotto del Muratori opere di Bernardi e Sandra Finardi
VIGNOLA. Ad un operare antico rimanda la pittura di Sandra Finardi, mentre ad un lavoro di tecnica sperimentale richiama l'opera di Paolo Bernardi. La mostra dei due artisti, fino al 18 settembre, al Salotto di L. A. Muratori (feriali 16-19, festivi anche 10-12; chiusura lunedì), rivela questi aspetti, non solo tecnici ma pure di contenuti. Con un peculirissimo gioco di abilità e arguzia di elementi Bernardi tesse immagini che si sviluppano talvolta in più direzioni nello stesso quadro: una racchiusa centralità di immagine strutturata con un'analitica geometria dialoga con lo spazio circostante che si trama di uno stile fiorito, dove diversi componenti, persino naturalistici, si diramano e si moltiplicano per una sorta di analogia di particolari, anche ornamentali. L'impiego di fogli autoadesivi, di plastica lucida o zigrinata, consente all'autodidatta vignolese di tessere, con colori acrilici, motivi decorativi che si trovano nelle ceramiche, stoffe orientali, vetrate bizantine, miniature e acquistano sulla tela, sul vetro, su ripiani in bronzo, differenti sistemi di intrecci, una preziosità cromatica in ritmi di danza e di dolcezza. Bernardi è orgoglioso di aver partecipato, lo scorso anno, classificandosi tra i primi su 15 mila concorrenti, all'Expo di Milano, alla mostra curata da Giorgio Grasso, collaboratore di Vittorio Sgarbi. Concretamente innamorata della natura, rivissuta intensamente nei termini di sentimenti idialliaci, di effetti di prolungato stupore è Sandra Finardi con la sua pittura che si muove all'interno di una composizione di matrice ottocentesca, con colori carezzevoli che verificano il rapporto e il contrasto tra luce e ombra. Una freschezza di resa di rappresentazione, ad olio su tela di lino, che esalta il paesaggio naturalistico, fatto di neve, di ricca vegetazione, di vigneti e di grandi alberi dell'Etna, di cascate, di case anche abbandonate. Non è estranea all'ambiente, che mantiene il carattere di incontaminazione, la figura umana (c'è pure una bambina dormiente) che attinge acqua al torrente o si rapporta (ragazza) in senso panico alla natura, quasi in una gara di bellezza. In questi dipinti troviamo itinerari dell'artista che, formatasi all'Istituto Venturi di Modena, ha lavorato in atelier di decoro e in ceramica, come responsabile di laboratorio. Le è familiare l'impiego del pennello per dipingere stoffe, vetri e ceramica.
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