I raffinati intarsi di Luciano Bandieri
Alla Pro Loco vedute del territorio in quadri di preziosa tecnica
L'intarsio costa tempo, fatica e certosina pazienza. Solo chi ha una passione infinita può affrontarlo. Luciano Bandieri è uno dei pochi che pratica l'intarsio da decenni, con risultati sorprendenti. È quanto evidenziano le opere esposte, fino a domenica, presso la Pro Loco di Castelfranco, che raffigurano Monte Oliveto, il Castello di Vignola, la Chiesa di Santa Croce, l'Oratorio della Beata Vergine, il Vecchio Palazzo comunale e il forte urbano a Castelfranco, il Tempietto verso Panzano, la Rocca di Spilamberto, l'Abbazia di Nonantola. C'è pure la scena di chi spia, dalla serratura, e vede l'ombelico di una donna, da cui prende forma il tortellino. Tante immagini che Bandieri recupera anche da stampe antiche, da opere d'arte (come quelle di Depero, al quale ha reso omaggio nel 2010) e ricompone in mosaico con selezionati pezzetti di legno. Un sapiente incastonamento di tessere lignee che determina opere di sicuro fascino, di cui lo stesso artista è innamorato e non mette in vendita. (m.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
