Gazzetta di Modena

Nuova stagione alla Truffaut nel segno dei film di qualità

di Nicola Calicchio
Nuova stagione alla Truffaut nel segno dei film di qualità

Tornano le rassegne dedicate a inediti e riscoperte, ai capolavori restaurati e alle opere “strappate” alla censura. Un ciclo sugli autori italiani emergenti

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MODENA. Oltre 5300 tessere e 11.500 spettatori, sono alcuni dei numeri fatti registrare lo scorso anno dalla Sala Truffaut. Dopo la programmazione in occasione del Festival della Filosofia con la rassegna “Ring” che ha fruttato già 835 abbonati in tre giornate, riapre in modo continuativo martedì 11 ottobre, la sala di via Degli Adelardi. La nuova stagione è stata presentata ieri mattina alla presenza di Guido Roncarati, presidente dell'associazione Circuito Cinema, l'assessore al centro storico Andrea Bosi, il direttore della Truffaut Alberto Morsiani. «In un anno abbiamo incrementato di circa 2.550 spettatori grazie anche alle innovazioni introdotte - ha spiegato Roncarati - Un plauso va anche al Comune e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena che ci sostengono altrimenti non potremmo proseguire la nostra attività».

L'assessore Bosi invece ha voluto rimarcare l'importanza della sala Truffaut in una zona della città che sarabbe necessario rivitalizzare. Mentre Alberto Morsiani ha evidenziato che nella zona sarebbe necessario aprire un nuovo spazio per vivacizzare il quartiere. È poi passato ad elaborare il ricco calendario della nuova stagione. Il programma, che va da ottobre a dicembre, è la prima delle tre parti in cui si articola l'attività della Truffaut. Come sempre vengono riproposti parecchi cicli e rassegne cinematografiche con inediti e riscoperte. Una programmazione sempre di assoluta qualità. Vediamo in dettaglio le rassegne. I nuovi autori del cinema italiano incontrano il pubblico in “Riusciranno i nostri eroi”. Si tratta di una serie di serate che propongono docufilm inediti opera di autori italiani emergenti. La rassegna funge anche come anteprima per il ViaEmiliaDocFestival. Il pubblico potrà vedere, tra gli altri, “Olmo e il Gabbiano (11 ottobre) di Petra Costa e Lea Glob (al termine incontro con l'attrice modenese Olivia Corsini); “Spira Mirabilis” (19 ottobre) di Massimo D'Anolfi e Martina Parenti. Altra rassegna è “La Diva Fragile”, quattro capolavori restaurati con Gene Tierney, tra cui “Femmina folle” di John Stahl e “Il cielo può attendere” di Ernst Lubitsch. Novità il è “Nuovo Cinema Theran”, uno sguardo sul cinema contemporaneo iraniano. Tra i film alla Truffaut “A Dragon Arives!” di Mani Haghighi e “Un mercoledì di maggio” di Vahid Jalivand. Due i film icone di un'epoca per “La sovversione del Realismo”. Si tratta di “Accattone” di Pier Paolo Pasolini e “La dolce vita” di Federico Fellini. Un ricordo di Wim Wenders con “Il mito del cinema”, tra cui il film “Il cielo sopra Berlino”. I grandi film restaurati trovano posto tra i “Modern Classics”. Da non perdere “I cancelli del cielo” di Michael Cimmino e “Il mago di Oz” di Victor Fleming. Completano il cartellone le rassegne “Schermi e palcoscenici” (dalla parola all'immagine) e “Spazio aperto” (inediti e riscoperte). Alberto Morsiani ha anche illustrato alcune novità riguardanti il Filmstudio 7B che è stato totalmente ristrutturato. Oltre alla normale programmazione d'essai, la sala di via Nicolò dell'Abate offre anche una prestigiosa rassegna di opere prime o sacrificate dal mercato commerciale, intitolata “Il cinema invisbile - Film recuperati dalla censura del mercato”. Ogni martedì e mercoledì viene proposto un film di elevata qualità e rarità. Per questa stagione i film sono 21. Si va da “Zero Theorem” di Terry Gilliam al romantico “Gueros” del messicano Alonso Ruizpalacios, dalla malinconica commedia “Un’estate in Provenza” della francese Rose Vosch, al noir maledetto “Neon Demon” del danese visionario Winding Refn. Da non perdere neppure “La sposa bambina”, primo film diretto in forma clanedestina da una donna yemnenita e “Porno & Libertà” di Carmine Amoroso, documentario sull'hardcore nazionale.

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