Gazzetta di Modena

Baliani a Castelvetro fa rivivere l’Orlando di Ludovico Ariosto

Baliani a Castelvetro fa rivivere l’Orlando di Ludovico Ariosto

CASTELVETRO. Da non perdere la chiusura ufficiale di Passa la Parola. Cinquecento anni dopo l'Orlando Furioso, l’opera di Ludovico Ariosto rivivrà in un altro maniero

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CASTELVETRO. Cinquecento ottimi motivi per non perdere la chiusura ufficiale di Passa la Parola. È trascorso mezzo secolo dalla prima scrittura dell’Orlando Furioso. Cinquecento anni dopo, l’opera di Ludovico Ariosto rivivrà in un altro maniero. Al castello di Levizzano si attendono centinaia di persone per l’interpretazione di Marco Baliani. Talento poliedrico (è attore, autore e regista), l’ospite farà rivivere dalle 21 il capolavoro della letteratura italiana nel salone del piano nobile. Tutto per conoscere un’altra versione della storia o, meglio, “L’assai furioso Orlando”. Nel Festival della lettura per Ragazzi la parola chiave è gioco. Un elemento che sarà confermato stasera sul palco. Non sarà, infatti, una semplice recita. Al contrario, il drammaturgo piemontese farà coesistere frammenti dell’opera e racconti da “dietro le quinte” sulla nascita dei personaggi. Un po’ lettura un po’ lezione, l’interpretazione includerà parti di “Giocando con Orlando”, spettacolo curato dall’autore nel 2013 con Stefano Accorsi. Il pomeriggio nel luogo simbolo di Castelvetro (novità dell’edizione 2016 della rassegna) sarà aperto alle 16. È l’ora in cui partirà la visita guidata alla mostra “Expression of Hope”. L’espressione di speranza sarà ripetuta alle 19. Alle 16.30 Francesco D’Adamo farà conoscere due “Eroi moderni” come Falcone e Borsellino. I due giudici palermitani uccisi dalla mafia rivivranno nelle parole accolte nel salone al piano nobile a partire dalle 16.30. Alle 18, nello stesso luogo, riecheggeranno le “Rime Cristalline” di Bruno Tognolini, dirette a giovani dai 5 ai 10 anni. Doppio appuntamento per bambine e bambini al teatro Cantelli di Vignola. Alle 10.30 Vittoria Facchini e Alessandro Riccioni costruiranno un “Mare matto” di termini per giovani interpreti dai 4 agli 8 anni. Si può essere un anno più piccoli per seguire “Aisha e Bumbum” con Sandra Von Borries ed Enrico Andreini. Le loro “avventure coraggiose in musica” inizieranno alle 11.30. Entrambi gli incontri si terranno a un centinaio di metri da dove è stato concepito il Festival. È la libreria Castello di Carta, “mente” della rassegna assieme al Centro sportivo italiano di Modena. Il duo ha riproposto per la sesta edizione della cornice di eventi il concorso “Salvalaparola”. Stavolta, tuttavia, non è più un termine a dover essere salvato dall’estinzione. Quest’anno, infatti, tocca ai personaggi delle fiabe. A scegliere chi proteggere, ancora una volta, sono i bambini, i veri protagonisti del Festival. Basta compilare le cartoline distribuite anche oggi nei vari appuntamenti. Possono partecipare pure i grandi e diversi autori presenti hanno detto la loro. I selezionati entreranno a far parte del Dizionario dei personaggi da salvare. Lo redigerà Andrea Valente, papà della “Pecora nera” e già autore del volume presentato quest’anno.

Gabriele Farina

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