Fois, una “lezione” su Antonio Delfini alla Delfini di Modena
Nella biblioteca di corso Canalgrande, a Modena, oggi 4 ottobre, alle 18, un incontro sullo scrittore modenese
MODENA. «Delfini rimane fra i più fulminei e dinamici scrittori del dopoguerra». Lo afferma Marcello Fois, pluripremiato scrittore e sceneggiatore di cinema e tv, nel suo “Manuale di lettura creativa” (Einaudi 2016). E Proprio Marcello Fois, alle 18 di oggi, 4 ottobre, nella sala conferenze della biblioteca Delfini di corso Canalgrande 103, sarà il “presentatore d’eccezione” dell’incontro aperto a tutti, ma in particolare rivolto a studenti e insegnanti delle superiori, che la biblioteca dedica all’autore al quale è intitolata.
Ogni anno, infatti, all’inizio della scuola, la biblioteca di Palazzo Santa Margherita dedica un approfondimento critico ad Antonio Delfini (1907-1963), il maggior scrittore modenese del Novecento, autore tra gli altri del “Ricordo della Basca”, delle “Poesie della fine del mondo” e di “Modena 1831 città della Chartreuse”. L’incontro, a partecipazione libera senza prenotazione fino a esaurimento posti, invita a conoscere l’autore con la guida di scrittori e critici contemporanei.
Quest’anno, appunto, il compito è affidato a Marcello Fois, che nel suo recentissimo “Manuale di lettura creativa” dedica un saggio proprio ad Antonio Delfini. L’incontro sarà l’occasione per Fois non solo di raccontare al pubblico il suo amore di lunga data per le opere e la figura del grande modenese, ma anche per parlare di come affrontare i testi letterari in modo creativo. Marcello Fois, nato a Nuoro nel 1960, vive a Bologna. Esordisce nel 1992 col romanzo “Picta”, vincitore del Premio Italo Calvino, a cui sono seguiti numerosi altri libri.
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