Negrin: «Il più bel festival d’Italia»
CASTELVETRO. «Il più bel Festival fatto in Italia». Fabian Negrin definisce così Passa la Parola. L’illustratore è stato tra i grandi ospiti della rassegna organizzata dalla libreria Castello di...
CASTELVETRO. «Il più bel Festival fatto in Italia». Fabian Negrin definisce così Passa la Parola. L’illustratore è stato tra i grandi ospiti della rassegna organizzata dalla libreria Castello di Carta di Vignola e dal Centro sportivo italiano di Modena.
Al teatro Cantelli l’autore ha presentato “Come? Cosa?”. Il suo incontro è uno dei tanti momenti di confronto organizzati nel corso della sesta edizione dell’evento. Ve ne sono in programma altri due oggi all’auditorium del polo scolastico di Castelvetro.
Alle 8.30 Francesco D’Adamo presenterà “Falcone e Borsellino paladini della Giustizia” alle quinte delle elementari e alle prime delle medie.
Alle 10.30 lo stesso autore spiegherà agli studenti delle seconde e delle terze (sempre delle medie) che è possibile ritrovarsi “Dalla parte sbagliata”. Un testo che narra un’altra storia dura come la morte del bambino operaio simbolo della lotta al lavoro infantile. Il sottotitolo invita all’ottimismo: “La speranza dopo Iqbal”.
I temi rappresentano una dimostrazione che il Festival della lettura per Ragazzi è un evento per tutte le età. Non è un caso che Negrin, premio Unicef nel 1995 al “Bologna Children’s Book Fair”, abbia partecipato a un incontro dedicato a insegnanti, genitori ed educatori. Il tema era la “Bellezza necessaria”.
Cosa s’intende con questo concetto?
«È la bellezza che collega l’occhio che sa vedere - risponde l’autore - alla mano che sa disegnare e poi al cuore che sa sentire».
Lo scorso anno, durante il Festival, è stato redatto un dizionario di parole da salvare. Quale avrebbe scelto lei?
«Vattelapesca».
Nel 2016 la scelta è tra i personaggi delle fiabe. Quale salverebbe?
«Non credo di poter salvare dei personaggi delle fiabe: loro sono indistruttibili».
Come giudica Passa la Parola?
«Il festival organizzato da Milena e Sara di Castello di Carta credo sia il più bel festival fatto in Italia e non solo nell'ambito della letteratura per ragazzi. Milena è una vera passionaria».
Sta lavorando a qualche nuovo progetto?
«Sì: a un albo intitolato “Dov'è la casa dell'aquila?” per l'editore Orecchio Acerbo. Uscirà a Natale del 2017».
Se lei potesse tornare indietro all'età di quando era bambino, che consigli si rivolgerebbe?
«Stai lontano dai genitori, ma si potrebbe consigliare a tutti i bambini».
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