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Il “memoriale” di un bestiario spettrale

Il “memoriale” di un bestiario spettrale

Alla galleria Hiro Proshu l’installazione di Alessandro Formigoni

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Si pone come una sorta di cimitero monumentale di creature mai esistite l'installazione di Alessandro Formigoni presso la galleria Hiro Proshu, in via Sant'Eufemia 55. Creature deformi, sotto la parvenza di animali, che l'artista (è designer, illustratore, musicista e anche animatore culturale) ha concepito talvolta senza naso, orecchie e, altre volte, con tre occhi e altre assurde malformazioni. Un recupero memoriale di un particolare bestiario (orsi, conigli, mucche...) escluso dalla evoluzione della specie che Formigoni ha voluto far rivivere in opere ceramiche collocate, come pedine, su mattonelle nere che assumono la forma di scacchiera, per indicare la lotta per una impossibile esistenza. La rappresentazione assume aspetti più inquietanti nei disegni con rimandi ad un'era spettrale, dove si assiste alla continua riduzione dell'immagine a pochi brandelli di esistenze, fino all'estinzione e alla nullificazione dell'essere. La mostra, a cura di Andrea Losavio, resterà aperta fino al 20 ottobre.

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