La sala Truffaut di Modena apre con Olivia Corsini e Olmo e il gabbiano
Riparte questa sera, 11 ottobre, la stagione della sala Truffaut e, come tradizione, la “prima” è dedicata a un film-novità e all’incontro con l'autore. Alle 21 sarà dunque sul grande schermo della sala...
MODENA. Riparte questa sera, 11 ottobre, la stagione della sala Truffaut e, come tradizione, la “prima” è dedicata a un film-novità e all’incontro con l'autore. Alle 21 sarà dunque sul grande schermo della sala di via degli Adelardi il film “Olmo e il gabbiano” (2015) di Petra Costa e Lea Glob che ha come protagonista l'attrice modenese Olivia Corsini, in sala per un confronto con il pubblico. La pellicola è inserita nella rassegna della Truffaut intitolata “Riusciranno i nostri eroi - I nuovi autori del cinema italiano incontrano il pubblico”.
“Olmo e il gabbiano” (Danimarca/Brasile/Francia/Portogallo/Svezia 2015) di Petra Costa e Lea Glob che viene presentato in prima visione e in versione originale con sottotitoli italiani racconta la storia di Olivia e Serge due attori teatrali e una coppia nella vita. Durante i lavori per la messinscena de “Il gabbiano” Olivia si accorge di essere incinta. Il film è l'immersione nella sua mente durante i nove mesi della gravidanza, contro i demoni interiori, verso una nuova visione della vita. Il cinema utilizzato come un diario per riassemblare pagine di vita, ricucire le emozioni, i frammenti di un'intimità mai del tutto propria e mai del tutto condivisa. Il film è stato presentato con grande successo al Festival di Locarno dove ha ottenuto il Young Jury Award ed è un progetto molto importante essendo un film ibrido, che tiene insieme documentario e finzione, sulla vita di due artisti (Serge Nicolai, il compagno di Olivia e Olivia).
Un'immersione nella mente e nel corpo di una donna che all'apice della sua carriera deve imparare a lasciar andare un po' di sé per poter vivere la nuova avventura di diventare madre. Olmo e il Gabbiano è girato dentro la stessa vera casa dei protagonisti, con le loro stesse facce senza trucco, con i loro stessi conti che non tornano, e si può dire sia un film per certi versi sociale, quasi politico, perché mette il materno nel posto che gli compete. Al centro. E chiama a guardare dove non si guarda mai (perché è affare di donne?) e chiama a vedere, se solo si aprisse il sipario, che quella forza è forza spendibile per tutti. Magari anche antidoto alla violenza e alla guerra.
Al termine della proiezione del film si svolgerà l’incontro con l'attrice Olivia Corsini che, modenese, ha iniziato a fare teatro proprio a Modena. Da ragazzina in città ha avuto la possibilità di incontrare quelli che sono diventati i suoi primi maestri, Enrique Vargas, il celebre regista colombiano, Tina Nilsen dell'Odin Teatret con cui si è formata, Renato Carpentieri con cui fece la prima lettura pubblica proprio a Modena. Nel 2002 la Corsini è andata a Parigi per partecipare a uno stage estivo organizzato dal Theatre du Soleil condotto dalla mitica Ariane Mnuochkine. E da quello stage ha poi trascorso ben dodici anni nella famosa compagnia francese.
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