Da Pechino, in prima nazionale tre giovanissimi artisti
Cosa hanno in comune gli anni '50 e '60, un uomo che vola e un calabrone? Sono i titoli degli spettacoli che dalla Cina arrivano a Bologna con Vie. Da oggi a domenica 16 al Teatro delle Moline va in...
Cosa hanno in comune gli anni '50 e '60, un uomo che vola e un calabrone? Sono i titoli degli spettacoli che dalla Cina arrivano a Bologna con Vie. Da oggi a domenica 16 al Teatro delle Moline va in scena "50/60", lo spettacolo della giovanissima autrice Wang Mengfan. Venerdì 21 ottobre lo spettacolo "A man who flies up the sky" di Li Jianjun, premio miglior regista emergente 2008, in programma fino al 23. Sempre il 21 al Teatro Testoni Ragazzi gli allievi della Central Academy of Drama di Pechino presentano "A hornet", uno dei lavori inserito nel Progetto Prospero. "50/60", di Wang Mengfan (classe 1990) è frutto di un percorso con sei donne nate in Cina tra gli anni '50 e '60 durante l'ascesa della Repubblica Popolare Cinese e della Rivoluzione Culturale coi suoi modelli collettivi, quando l'arte era mezzo di propaganda per il potere. La danza di queste donne, le "Damas", non nasce sul palco ma ha luogo nelle piazze. Lavorando con loro l'autrice esplora la distanza tra generazioni così diverse, fa emergere la dimensione rituale legata per tradizione alla danza cinese in atmosfere che alludono ai lavori di Pina Bausch, di fondamentale influenza. I corpi si muovono naturalmente in uno spazio per loro nuovo, la scena, seguendo i suoni della compositrice di musica elettronica Tan Shuoxin.
Claudia Nigrelli
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