L'estasi teatrale di Antonio Latella
Giovani promesse del teatro si confrontano con la tragedia antica nel percorso di formazione di ERT
L'estremamente nuovo in rapporto stretto con l'infinitamente antico. "Santa Estasi" è un progetto teatrale composto da otto diversi spettacoli, per la regia di Antonio Latella, in programma oggi alle Passioni a partire dalle 12:00 con uno spettacolo ogni tre ore circa ("Ifigenia in Aulide", "Elena", "Agamennone", "Elettra"), e domani dalle 11 ("Oreste", "Eumenidi", "Ifigenia in Tauride", "Crisotemi"). Latella è stato recentemente nominato direttore della Biennale Teatro di Venezia, cura le attività della sua compagnia "Stabilemobile" e l'anno scorso ha diretto la Scuola di alta formazione teatrale di ERT. In "Santa Estasi" si racconta la saga degli Atridi, desunta in particolare dai testi dei tragici greci Eschilo ed Euripide e di Seneca, isolato testimone della tragedia latina. La storia è quella della stirpe dei figli di Atreo, che non riesce a liberarsi dal peccato di superbia verso gli Dei commesso dal capostipite Tantalo, dando origine a vendette ed eventi tragici. Agamennone, Oreste e Clitennestra restano personaggi "solidi" come nelle antiche tragedie, ma attraverso un alfabeto nuovo, fatto di essenziali scenografie e con un'attenzione particolare all'azione teatrale. Questa è la scommessa dello spettacolo: trattare temi antichi del teatro con linguaggi contemporanei e farlo rappresentare da un gruppo di 16 giovani attori con la scrittura di 7 altrettanto giovani drammaturghi. Forse proprio grazie all'universalità di tematiche come il tradimento, la vendetta, la giustizia personale a confronto con quella istituzionale, possiamo spiegare il tutto esaurito negli otto episodi di "Santa Estasi" già settimane prima dell'inizio del festival. Il direttore artistico di ERT, Pietro Valenti, non nasconde il suo entusiasmo riguardo alle opportunità che Prospero, progetto di condivisione di esperienze teatrali europee, offre anche ai partecipanti di Santa Estasi: "Un'occasione straordinaria per tutti per conoscere e apprezzare altre realtà artistiche contemporanee".
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