Gazzetta di Modena

Aldo Cazzullo a Modena: «La terra? Sarà ereditata dalle donne»

di Michele Fuoco
Aldo Cazzullo a Modena: «La terra? Sarà ereditata dalle donne»

Il giornalista dialoga sul suo ultimo libro: un elogio alle ragazze del Duemila che per forza e determinazione si avviano in questo secolo a prendere il potere

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MODENA. “Le donne erediteranno la terra”: lo sostiene Aldo Cazzullo nel libro (Mondadori, pp.228, 17 euro) che viene presentato, oggi alle 17.30, al Monzani. Dell'incontro con il giornalista del Corriere della Sera sarà moderatore Giuliano Albarani, letture di Irene Guadagnini.

Perché le donne avranno il sopravvento sugli uomini?

«Più che sopravvento, vedo donne crescere nel loro ruolo e prendere il potere. Non lo esercitano sugli uomini, ma per salvarli. Questa fase storica pare destinata ad essere governata dalle donne. La donna è colei che resta, si prende cura, guarda lontano. Penso a Bebe, la bambina alla quale, per meningite fulminante, furono amputate gambe e braccia e ha vinto quest'anno, con le protesi, la medaglia d'oro di fioretto alle Paralimpiadi; alla valdostana Milena che, colpita da un fulmine, è tornata in cima al Gran Paradiso. Ha fondato un'associazione per aiutare i giovani amputati a fare sport. E questi ragazzi, quasi tutti, diventano figli di genitori separati. Chi resta è, in molti casi, la madre. Le donne hanno una particolare forma di genialità, di bellezza che non è solo quella fisica, è forza morale, fatta di sacrifici e resistenza, come emerge dalle lettere di lettori del Corriere riportate nella parte finale del libro».

Quali i sintomi del cambiamento?

«La Germania è affidata alla Merkel, la Gran Bretagna a Theresa May, pur in un momento critico della sua storia. Negli Stati Uniti avranno una donna alla Casa Bianca. L'Italia resta un paese maschilista come viene spesso insegnato dalle madri ai figli, ma le cose stanno cambiando, se si pensa alla facoltà di medicina, ingegneria, magistratura, da cui le donne erano escluse e oggi sono la maggioranza. Fino a 70 anni fa le donne non votavano ora sono a capo di Roma e Torino. Anche Modena ha avuto una donna sindaco».

Puntuale l'excursus che lei fa tra mitologia, storia, figure femminili eccellenti. Perché il sorpasso dovrebbe avvenire solo ora, in questo secolo?

«L'uomo ha esercitato, in passato, la sua egemonia mettendo le donne una contro l'altra. Poi ci sono donne che si fanno male da sé, come la Callas che annulla il suo talento per seguire un uomo che non la vuole; l'Infanta di Spagna, la principessa Cristina, che sposa un uomo bello ma tenebroso. Da considerare che in passato la donna per non sembrare se stessa doveva per lo meno vestirsi da uomo, come Giovanna d'Arco. Ora può realizzarsi con il proprio talento».

Sono le nuove generazioni, le ragazze nate nel 2000, tra cui anche sua figlia Rossana, (alle quali dedica il libro) già pronte alla riscossa?

«Le ragazzine sono formidabili, a scuola vanno benissimo, non solo perché maturano prima dei maschi e devono dimostrare qualcosa in più perché sono femmine. Anche nei cartoni sono le principesse prendono il potere. Il potere non è una parolaccia. Occorre vedere l'uso che se ne fa».

Cosa hanno di particolare le donne d'oggi, rispetto a quelle del passato?

«Hanno più consapevolezza e vivono in un ambiente più favorevole. In passato dovevano confrontarsi con un ambiente più maschilista. Basterà considerare la maternità... Per le nostre nonne la materinità era un dovere. Ora è un ostacolo. Ma può essere un punto di forza per la donna che diventa consapevole dell'enorme potere di dare la vita. La decisione, comunque, spetta alle madri... E la politica non deve fare degli spot sulla fertilità, ma rimuovere gli ostacoli che rendono difficile per le giovani coppie fare figli. Il mio vuole essere un libro sorridente, fiducioso nel futuro».

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