Gazzetta di Modena

Il Castelfranco Blues Festival si chiude con David Hudson

di Andrea Marcheselli
Il Castelfranco Blues Festival si chiude con David Hudson

Questa sera, a partire dalle 20,30, al teatro Dadà l'esibizione del grande artista soul

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CASTELFRANCO. Chiude davvero alla grande, questa sera, a partire dalle 20,30, la tredicesima edizione del Castelfranco Blues Festival. Al teatro Dadà, infatti, sarà di scena David Hudson, un mito del soul, nella seconda delle sue due sole date italiane. Accompagnato dai Groove City, arricchirà il tono d’internazionalità della manifestazione che già ha potuto applaudire veri fenomeni come Dana Gillespie, Joachim Palden o Ida Bang. Hudson, americano della Georgia con lunghi trascorsi fra Memphis e Miami, dove è potuto entrare in contatto con Willie Mitchell e Willie Clarke che lo hanno certamente aiutato a caratterizzare la propria impronta musicale, è veramente un tipico prodotto del sud statunitense; cresciutovi negli anni cinquanta e sessanta, con tutte le contraddizioni che contraddistinguevano quella terra ma anche con gli straordinari stimoli musicali che essa poteva fornire, ha costruito la propria carriera nei decenni successivi segnalandosi come protagonista in un ambiente tutt’altro che avaro di grandi artisti. In zone relativamente vicine, si sono potute apprezzare le sue grandi doti di trascinatore nelle diverse apparizioni al Porretta Soul Festival dove si è imposto da protagonista assoluto.

Per l’occasione, oggi, a stendere il tappeto sonoro su cui si potranno apprezzare le sue doti canore saranno i Groove City, band di origine bolognese in costante crescita da diversi anni a questa parte, come evidenzia l’album pubblicato questa primavera, “Road to Memphis”, in cui si presentano con ospiti d’eccezione quali Bella Black, Bruce James, Jerry Jones, Wee Willie Walker, Sax Gordon, Rick Hutton, Susan Marshall. Già vincitori di diversi premi nei concorsi organizzati dai Magazzini Sonori di Radio Regione Emilia Romagna, con Fabio Ziveri alle tastiere, Franco Venturi alla tromba, Andrea Scorzoni al sax, Giancarlo Ferrari al basso, Pier Martinetti alla chitarra e Gianluca Schiavoni alla batteria questa sera si esibiranno anche assieme a due grandi interpreti italiane del calibro di Daria Biancardi e Virginia Smith, all'insegna di quelle sonorità “vintage”, per lo più prive di suoni sintetizzati, che costituiscono il loro sound originale, improntato sul sistematico omaggio alle figure fondamentali del genere come, ad esempio, Aretha Franklin, Etta James, Booket T, Otis Redding. In apertura di serata vi sarà invece la No Name Band, un gruppo di musicisti cresciuti a pane e blues a partire già dagli anni settanta. Per informazioni, si può contattare il n. 32088112280.

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