Gazzetta di Modena

Lo “scacco” degli individui

Lo “scacco” degli individui

“Tristesses”, analisi del destino dei singoli di fronte alla storia

1 MINUTI DI LETTURA





“Tristesses” dice d'essere una storia vera. Lo spettatore ha davanti quello che sembra un set cinematografico. Due diafani personaggi si trascinano a lato del palco mentre un video mostra immagini live di una famiglia che gioca attorno al tavolo di casa. Siamo spiazzati: il gioco non rilassa l'atmosfera, rivela incomunicabilità e frustrazione. È così la vita a “Tristezza”, isola danese quasi disabitata il cui paesaggio grigio ricorda i film di Roy Andersson. C'è anche humor nero che i personaggi usano per comunicare. Sono soggettività traumatizzate nella tragedia delle loro vite, condannati al fallimento individuale e collettivo perché parte degli interessi di un potere economico che crea minacce e risponde con false sicurezze. Martha, figura di spicco del partito ultranazionalista danese e “marionettista” degli eventi, rivolge agli abitanti dell'isola parole simili a quelle del Leviatano di Hobbes. Ma gli abitanti non riescono o non vogliono comprendere, è un quadro di insensatezza reso più amaro dall'estremo gesto finale. Tristezza esprime il destino dei singoli che non ha valore di fronte alla Storia, se non, forse, come narrazione e testimonianza.

Claudia Nigrelli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google