“Pesadilla”, una danza per fuggire dagli incubi della quotidianità
La verità, talvolta, risiede nel corpo. In “Pesadilla” il corpo diviene aspro terreno di battaglia e trova la sua espressione in un linguaggio sospeso tra danza contemporanea, circo e teatro fisico....
La verità, talvolta, risiede nel corpo. In “Pesadilla” il corpo diviene aspro terreno di battaglia e trova la sua espressione in un linguaggio sospeso tra danza contemporanea, circo e teatro fisico. Vincitore del Premio Equilibrio 2015, l'ultimo spettacolo di Piergiorgio Milani, danzatore, acrobata e fondatore del collettivo di danza e circo 320 Chili, va in scena oggi al Fabbri di Vignola alle 21 (replica domani alle 16.30). Il protagonista è un uomo comune. Seduto al centro del palco viene sommerso da suoni di allarmi, avvisi di notifica digitale, ticchettii di tastiere; in una sorta di “zapping coreografico”, l'artista alterna slanci acrobatici, spasmi muscolari e tic nervosi per poi abbandonarsi in uno stato di prostrazione, gli occhi semichiusi, i movimenti sciolti. La sua gestualità, che ricorda Chaplin di “Tempi Moderni”, restituisce i segni di una lotta per disciplinare il corpo. Mentre visioni oniriche e surreali assalgono la coscienza, i movimenti del performer sfuggono al suo controllo, diventando espressione veritiera delle frustrazioni contemporanee. Il corpo si fonde con la musica e, in un potente atto di ribellione, si abbandona alla danza.
Altea Alessandrini
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