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alle passioni

“Aminta” multimediale fuoco del desiderio

Prima che Prometeo sottraesse il fuoco agli Dei dell'Olimpo, l'umanità abitava un paradiso terrestre che non conosceva il peccato e viveva in pace e abbondanza godendo dei frutti di Natura e di Amore....

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Prima che Prometeo sottraesse il fuoco agli Dei dell'Olimpo, l'umanità abitava un paradiso terrestre che non conosceva il peccato e viveva in pace e abbondanza godendo dei frutti di Natura e di Amore. Questa era l'Età dell'Oro, favoleggiata dai poeti e rielaborata da Daniele Spanò e Luca Brinchi in “Aminta”, video-installazione performativa, oggi in scena (alle18.30 e in replica alle 21) al Teatro delle Passioni di Modena.

Gli ideatori e registi, la cui ricerca ha spaziato dalla performance multimediale alle video-istallazioni di arte contemporanea e dalle scenografie virtuali al teatro, si sono avvalsi dell'aiuto di Erika Z. Galli e Martina Ruggeri, autrici e drammaturghe della compagnia Industria indipendente per rielaborare il dramma pastorale “Aminta”, scritto da Torquato Tasso nel 1616.

I due artisti utilizzano scenografie multimediali complesse e fondono il linguaggio visivo con le crude e furiose sonorità elettroacustiche di Franz Rosati. «La tecnologia fa parte della nostra vita attuale ma ciò non significa che la natura sia esclusa dal nostro mondo, in qualche modo le due istanze possono coesistere», ci racconta Brinchi. Nello spettacolo tutti i personaggi del dramma vengono sostituiti con dispositivi meccanici a eccezione del Satiro, unico corpo vivente in scena. «Il satiro è mosso da pulsioni umane come l'amore, il piacere e il desiderio», prosegue il regista spiegando il motivo di tale scelta radicale: «La creatura inizialmente si dispera perché Silvia non ne ricambia il sentimento, poi decide di soddisfare il proprio istinto e prendere a forza ciò che vuole. Quello è lo snodo centrale dell'opera. Fino a che punto possiamo spingerci per seguire il nostro desiderio? Il satiro rappresenta questa ambiguità, questa ambivalenza».

Altea Alessandrini

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