Le prospettive dell’attore del domani
A Modena e sotto le Due Torri giovani interpreti in formazione fra workshop, incontri e spettacoli
“Gonfiate col vostro fiato amico le mie vele, altrimenti è il fallimento di tutto il mio progetto…” esorta il Prospero della “Tempesta” di Shakespeare quando si è ormai vicini alla fine del dramma: il secondo ciclo del Progetto Prospero (2014/2017), che si avvia alla sua conclusione, salpa anche quest'anno a vele spiegate. Si tratta di un accordo di cooperazione culturale europea spinto in avanti dal “fiato amico” di sei istituzioni internazionali. Il progetto si sviluppa dal 13 al 23 ottobre 2016 nell'ambito di Vie e prevede, oltre alla rappresentazione degli spettacoli preparati da ciascuna delle quattro scuole internazionali (Rennes, Liegi, Modena e Göteborg), anche la partecipazione attiva degli allievi agli incontri di approfondimento organizzati in forma di laboratori e conferenze (a tal proposito segnaliamo la giornata di studi dal titolo “L'attore glocale: prospettive pedagogiche” il 21 ai Laboratori delle Arti di Bologna di Via Azzo Gardino). Con l'intento di rafforzare il dialogo interculturale, la produzione e la circuitazione delle opere, il Progetto si prefigge il compito di creare un “teatro comune” in Europa, con particolare attenzione alla formazione degli attori e delle attrici. Saranno così organizzati quattro workshop condotti da altrettanti docenti delle scuole internazionali citate a cui si aggiunge la Central Academy of Drama di Pechino. Il 23 ottobre invece, alla Scuola di Lettere e Beni Culturali di Bologna, avrà luogo una messa in scena itinerante dal titolo “Sopra Babele. Atelier cosmopolita” (regia di Claudio Longhi) con tutti gli attori allievi del Progetto. Per vedere da vicino come queste premesse si verifichino nelle opere, questa sera, al Teatro Testoni Ragazzi di Bologna (ore 21.00), va in scena “A vida enorme / épisode 1”, uno spettacolo di Emmanuelle Huynh ripreso in una nuova versione con gli allievi dell'École du théâtre National de Bretagne. Composto da una parte testuale e una danzata, il lavoro è accompagnato da proiezioni ed effetti sonori realizzati dal vivo.
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