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Santi, giocatori e spettatori

Santi, giocatori e spettatori

Gli Omini: arriva a Modena lo spettacolo comico dissacrante del gruppo toscano

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Meglio puntare su San Rufo, protettore dei postini, o su Santa Marta, protettrice delle casalinghe? Tutto dipenderà da quale strategia di gioco metterete in campo. Questa sera e domani alle 21 al Teatro delle Passioni, in "L'asta del santo" non sono ammessi bari e doppiogiochisti, pubblico avvisato. Dopo aver raccontato storie di viaggiatori, di quanti aspettano lungo i binari della stazione di Pistoia nello spettacolo "Ci scusiamo per il disagio" (in scena mercoledì 19 sempre alle Passioni), Gli Omini continuano a condurre gli spettatori nella loro particolare riflessione antropologica.

La giovane compagnia toscana, con questo spettacolo frutto del "Progetto Casamatta per un teatro di ricerca gioco e innovazione", sperimenta una formula originale di fare teatro, che ha l'obiettivo di avvicinare il pubblico e farlo interagire nel meccanismo scenico in un dialogo immediato con gli attori. Lo fa con il proprio gioco d'azzardo, quello sul palco, e coinvolge gli spettatori in un mercante in fiera dei santi. C'è un mazzo di carte i cui semi sono sostituiti da santi disegnati da Luca Zacchini, divisi in quattro gruppi: le sante donne, i santi di strada, i santi martiri e i santi d'acqua. Il sacerdote (sempre Luca Zacchini), aiutato dal suo chierichetto (Francesco Rotelli) dà al pubblico un budget di fiches per acquistare le carte vincenti, quelle davvero "sante". Con tono da cerimoniale, durante l'asta il parroco si farà abile venditore di santini al migliore offerente. Attraverso l'uso dell'ironia e di un umorismo dissacrante, presenta miracoli, curiosità e segreti dei santi in versione semi-seria, evidenziando non solo le incongruenze e il "businness" del cattolicesimo ma raccontando anche le esperienze della vita quotidiana di figure che possono parlare al nostro presente. Non a caso il mercante in fiera si gioca sul palco, specchio della vita abitato da Gli omini: una vita in cui allo stesso modo si gioca d'azzardo, nulla è programmabile, non esistono promesse ma è tutto improvvisazione. I fortunati vincitori del gioco potreste essere voi con il vostro santo fortunato. Venite a teatro per scoprire il montepremi!

Ilaria de Lillo

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