Gazzetta di Modena

Al teatro Herberia di Rubiera va in cartellone il contemporaneo

Al teatro Herberia di Rubiera va in cartellone il contemporaneo

La stagione del Teatro Herberia, ideata e promossa dalla Corte Ospitale, inaugura il 27 ottobre con la prima nazionale del nuovo e atteso spettacolo di Giuliana Musso, Mio eroe, ispirato...

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RUBIERA. La stagione del Teatro Herberia, ideata e promossa dalla Corte Ospitale, inaugura il 27 ottobre con la prima nazionale del nuovo e atteso spettacolo di Giuliana Musso, Mio eroe, ispirato alla biografia di alcuni dei 53 militari caduti in Afghanistan. Nello spettacolo, nuova produzione La Corte Ospitale, Giuliana Musso dà corpo e voce alle madri dei soldati morti, in una resa scenica dolorosa e commovente, che si fa anche però testimonianza etica e politica.

La stagione prosegue il 2 dicembre con Vocazione di Danio Manfredini, produzione La Corte Ospitale anno 2014, il viaggio di un artista di teatro nelle sue paure, desideri e consapevolezze legati alla pratica del suo mestiere. Lo spettacolo è una delle tappe di “Danio Manfredini. Una retrospettiva”, progetto sostenuto da ATER Emilia-Romagna che vedrà la presenza di Danio Manfredini con alcuni dei suoi spettacoli cult e con incontri con il pubblico presso gli spazi della provincia di Reggio Emilia e a Sassuolo. Se nella prima parte di stagione, in programma nell’autunno del 2016, su dà spazio alle produzioni del centro, da gennaio 2017 la stagione è incentrata sui protagonisti della scena contemporanea italiana, ai nuovi linguaggi della scena, alle nuove esperienze creative anche esito e frutto di percorsi residenziali, oltre a confermare la presenza di artisti e compagnie noti al nostro pubblico.

Il 17 gennaio la stagione riparte con Human di e con Marco Baliani e Lella Costa, e con David Marzi, Noemi Medas, Elisa Pistis, Luigi Pusceddu, produzione Mismaonda e Sardegna Teatro. Human prende avvio dal tema delle migrazioni. Il 4 febbraio tornano a Rubiera i Carrozzeria Orfeo con il nuovo spettacolo Animali da bar. In scena Beatrice Schiros, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Pier Luigi Pasino, Paolo Li Volsi interpretano i frustrati, i reietti, i delusi e i disperati della società contemporanea in uno spettacolo “dall’impronta pop e dal riso amaro”.

Ancora spazio a una giovane compagnia, i Mamimò, con un testo vincitore del Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”, riservato ai giovani drammaturghi, quale è Emanuele Aldrovandi, il 16 febbraio con Homicide House, con Marco Macceri, Luca Cattani, Cecilia Di Donato, Valeria Perdonò, che interpretano la storia di un uomo che, indebitato per problemi di lavoro, finisce vittima di un gioco al massacro riservato a facoltosi in cerca di emozioni forti. Un gioco che non lascia scampo. Il 4 marzo i fuse* (realtà che opera nell’ambito delle arti digitali e del design con l'obiettivo, per ogni progetto realizzato, di raccontare storie che possano creare una profonda connessione con il pubblico ispirando un senso di consapevolezza, curiosità, stupore e meraviglia) presentano il primo studio di Dökk.

Esito di un percorso di residenza presso gli spazi della Corte Ospitale è anche Il Misantropo di Molière nella versione del Mulino di Amleto, in scena in anteprima nazionale il 14 marzo 2017, diretto da Marco Lorenzi, con Fabio Bisogni, Roberta Calia, Andrea Fazzari, Yuri D'Agostino, Federico Mandredi, Barbara Mazzi, Raffaele Musella. Il 29 marzo torna a Rubiera Fausto Paravidino, uno dei drammaturghi protagonisti della scena contemporanea, autore, regista e interprete di I Vicini. Chiude la stagione un’altra ospite ormai tradizionale a Rubiera: l’11 aprile Marta Cuscunà interpreta per il pubblico del Teatro Herberia, La semplicità ingannata. È possibile acquistare i biglietti per gli spettacoli della stagione, e i carnet a 5 o 9 titoli. I biglietti vanno da 14 euro a 8 euro (sono diverse le possibilità di riduzione). Info: 0522/621133. (nic.cal.)

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