Guardiani, entusiasti e “da bar”: tu che tipo di spettatore sei?
Nella varia umanità che affolla Vie, diversi prototipi di spettatori. In quale vi riconoscete? Lo spettatore convinto è in anticipo. Fa commenti puntuali, fin troppo. Lui c'era già, nel '99... e...
Nella varia umanità che affolla Vie, diversi prototipi di spettatori. In quale vi riconoscete?
Lo spettatore convinto è in anticipo. Fa commenti puntuali, fin troppo. Lui c'era già, nel '99... e pure nell'88.
Lo spettatore marito ha fatto un patto: sabato la partita, domenica il teatro. Confuso nella sua giacca marrone, penzola dal bagno al bar, finché la maschera non lo acciuffa per ributtarlo in platea.
Lo spettatore entusiasta non capisce nulla di teatro ma vuole sentirsi partecipe. Non manca una cena-spettacolo, un laboratorio, una maratona. L'arte è un sacco divertente.
Lo spettatore da bar sta al bar. Il fatto di trovarsi nel bar di un teatro non lo tocca più di tanto. Una birra, dopotutto, è pur sempre una birra.
Lo spettatore col cappello si siede in prima fila e accavalla le gambe come al cinema. Ride e applaude forte, a suo agio nel rodeo dell'arte.
Lo spettatore in pelliccia è quasi incuriosito, finché un sonno pesante non sopravviene per la cena abbondante.
Lo spettatore guardiano ha in fondo un cuore tenero. Ritto in piedi, braccia conserte, sorveglia la chiassosa nidiata davanti alle porte.
Lo spettatore della Gazzetta, invece....
Natalia Guerrieri
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